Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *

Come è risaputo la programmazione e l’organizzazione sono elementi fondamentali per il buon funzionamento di qualsiasi attività, sia essa pubblica o privata. Senza programmazione si naviga a vista e ci si lascia guidare dalla casualità che generalmente non porta molto lontano.

Uno dei problemi della società contemporanea è che la politica, nata per risolvere i problemi della società intesa come organismo collettivo valorizzando il bene comune, si è via via indirizzata nel tempo verso una direzione opposta e cioè quella di curare gli interessi privati.

L’Italia è stata la culla di quel fenomeno filosofico e politico, in un’accezione ampia del termine, definito come Umanesimo. Una corrente culturale che, dalla fine del trecento del secolo scorso, ha traghettato la società fuori dall’oscurantismo medievale per accompagnarla verso quel periodo di grande fervore artistico e culturale che darà vita al Rinascimento.

La settimana scorsa abbiamo evidenziato, per l’ennesima volta, di come il “cambiamento” promesso dall’attuale maggioranza di governo cittadino non si sia finora visto ed anzi, su alcuni temi di interesse generale, la situazione si può dire pure peggiorata.

L’ultimo Consiglio Comunale ha confermato la tendenza dell’attuale maggioranza a “fare da sola” il che, in un sistema democratico, non è certo una bella cosa.

Dopo una trentina d’anni dalle prime proposte finalizzate ad istituire un’area naturalistica, formalmente riconosciuta, che comprendesse i 5 laghi morenici dell’eporediese, forse è arrivato il momento giusto perché ciò avvenga. L’iter intrapreso decenni fa si era a un certo punto interrotto per il disinteresse delle amministrazioni dell’epoca per venire poi ripreso nel 2016 dal Comune di Chiaverano al quale va dato il merito di aver creduto nella possibilità di portare a compimento un’idea caldeggiata non solo dalle associazioni ambientaliste, ma dai molti cittadini che riconoscono la valenza naturalistica e paesaggistica del territorio interessato.

Il 15 giugno scorso si è svolto, dopo mesi di inattività, il secondo Consiglio Comunale post covid, rigorosamente in video conferenza sul web. Ci chiediamo cosa ancora si aspetti per consentire lo svolgimento “in presenza” delle assemblee cittadine così come già si fa, tanto per fare un esempio, in Parlamento.

Sì, proprio la Politica, ma quella con la P maiuscola. Da anni, decenni, è in corso un attacco da parte dei potentati economici mondiali alla gestione democratica della società globale contemporanea. Un’economia finanziarizzata e iniqua ha preso il sopravvento sulla politica e sulla partecipazione popolare alle decisioni che riguardano la vita di noi tutti.

Fin dall’inizio dell’isolamento casalingo imposto dalla pandemia in molti abbiamo pensato e scritto che questa avrebbe potuto essere una buona occasione, forse l’ultima, per rivedere comportamenti e stili di vita per invertire la rotta di una società iper-consumista fondata sul denaro e sul profitto.

Il 22 gennaio si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale pre-pandemia. Per riprendere l’attività consigliare abbiamo dovuto aspettare, dopo ripetute sollecitazioni da parte nostra e dei colleghi di minoranza, il 20 maggio, la bellezza di 4 mesi.

Pagina 6 di 19

Ricevi la newsletter

Approfondimenti

Viviamo Ivrea autofinanzia totalmente le proprie iniziative
Puoi contribuire in contanti alle riunioni,
oppure effettuando un bonifico
sul c.c. intestato all’Associazione ViviamoIvrea
Banca Popolare Etica:
IBAN: IT44 W035 9901 8990 5018 8523 405
o in alternativa puoi utilizzare PayPal, cliccando sul link qui sotto.

paypall

In Comune