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Domenica, 17 Marzo 2019 19:29

Bilancio in chiaro scuro

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Nell'ultimo Consiglio Comunale del 14 marzo scorso, svoltosi dopo ben tre mesi da quello precedente e chiuso dopo una seduta fiume verso le tre del mattino, è stato approvato il primo bilancio preventivo della nuova amministrazione. E' evidente che prendere in mano la situazione gestionale e contabile lasciata dalla conformazione politica che ha governato negli ultimi decenni non è cosa semplice. A maggior ragione se nella nuova maggioranza e nell'esecutivo pochi sono i soggetti che hanno avuto un'esperienza di amministrazione pubblica. C'è stato certamente l'impegno a voler comprendere e questo può in parte giustificare il lungo lasso di tempo intercorso dall'ultima assise di dicembre però, come abbiamo evidenziato in aula, questa situazione di stallo istituzionale non si dovrà più ripetere anche perché oltre il bilancio molti altri sono gli argomenti di competenza del Consiglio Comunale che non possono rimanere in un cassetto per troppo tempo.

Va inoltre detto che, come da noi ampiamente evidenziato in campagna elettorale, l'eredità raccolta è stata pesante a causa della poca efficienza e intraprendenza della precedente amministrazione che ha lasciato tutta una serie di istanze irrisolte, opere incompiute, investimenti quasi inesistenti.
Le principali critiche che abbiamo espresso nei confronti di chi c'era prima erano quelle che riguardavano la poca trasparenza, il mancato coinvolgimento delle minoranze e l'assoluta mancanza di progettualità e di visione verso il futuro. Mancanza di progettualità riscontrabile dai pochissimi investimenti soprattutto in tema di manutenzione del patrimonio edilizio e impiantistico comunale esistente. Com'è facile capire, se in un edificio non si effettua la necessaria manutenzione ordinaria i problemi che si presentano non si risolvono da soli e tendono ad accumularsi in maniera esponenziale facendo sì che dopo un certo lasso di tempo si rendano necessari e urgenti interventi più corposi di manutenzione "straordinaria" che hanno il difetto di drenare risorse ad altri tipi di investimento. E' così che ci troviamo oggi una serie di edifici di primaria importanza che necessiterebbero di una ristrutturazione e di una riqualificazione molto spinte; citandone qualcuno, senza una scala di priorità e non in maniera esaustiva, parliamo di biblioteca, piscina, castello, area mercatale, palazzo Giusiana, edificio La Serra, impiantistica sportiva e via discorrendo. Abbiamo accolto con piacere il concretizzarsi di quella che è una nostra richiesta pressante da anni e cioè quella di elaborare un “fascicolo dell’edificio” per ogni immobile pubblico in modo da poter programmare in futuro gli interventi di manutenzione secondo una scala di priorità in base alla necessità e all’urgenza e alle risorse disponibili.
Come anticipato nel titolo abbiamo riscontrato in questo primo bilancio delle proposte positive ed altre meno condivisibili almeno secondo l'impostazione che noi daremmo alla programmazione contabile della città.
Certamente positivo è lo sforzo, anche economico, per cominciare ad intervenire in maniera sostanziale sulla manutenzione e messa in sicurezza degli edifici pubblici a partire dalle scuole con un importo di circa 4,8 milioni di euro sui 6,7 totali per il 2019. Altrettanto positivo è l'impegno sul fronte della riqualificazione delle entrate comunali tramite un maggior impegno sul recupero dei crediti non riscossi, l’ottimizzazione delle riscossioni e la creazione di un ufficio per la ricerca di fondi soprattutto tramite la partecipazione a bandi. E’ prevista anche un’operazione di efficientamento degli uffici tramite una sostanziale riorganizzazione e l’assunzione del personale necessario a compensare i diversi pensionamenti maturati negli ultimi anni.
Quello che ci lascia più dubbiosi è invece la poca corrispondenza tra i buoni propositi evidenziati anche nel Documento Unico di Programmazione (DUP) e la loro declinazione concreta, con l’allocazione delle necessarie risorse finanziarie, nello schema di bilancio. Questo ha comportato alcune incongruità soprattutto nel Piano triennale degli investimenti dove non pare chiaro quali siano le opere strategiche sulle quali questa amministrazione vorrà puntare. Tanto che dai 6,7 mln di euro del 2019 si passa ai 2,1 mln del 2020 ai 2,3 mln del 2021 a causa di alcune poste di bilancio che spariscono letteralmente negli anni seguenti tipo la messa in sicurezza del ponte XXV aprile e il palazzetto dello sport che pareva essere uno dei cavalli di battaglia della nuova amministrazione.
Si sa che la certezza dell’entrata è condizione essenziale per poter concretamente far partire gli investimenti e su questo fronte però lo schema del Piano triennale ci sembra carente con un’ipotesi di incasso di oneri di urbanizzazione probabilmente sovrastimata (alla luce del trend storico) e la copertura di buona parte della spesa con una voce, tutt’altro che certa, di “contributi” che non sono garantiti da nessuno.
Alla luce di quanto sopra il nostro voto è stato favorevole, seppur con tutta una serie di distinguo, tenuto conto che si trattava del primo documento contabile di previsione della nuova amministrazione. Abbiamo premiato l’impegno a puntare in prima battuta sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici a partire dalle scuole invece di mettere in cantiere opere più eclatanti e di maggior visibilità magari poggiate su previsioni di entrata e di uscita non veritiere.
L’assessora al bilancio nel suo intervento ha più volte rimarcato la volontà di procedere sulla strada della partecipazione, che in questo caso è stata pochina, e sulla trasparenza dell’azione amministrativa. Su questo punto, per noi fondamentale, abbiamo chiesto e chiederemo garanzie anche alla luce della situazione critica che si è venuta a creare nuovamente all’interno della Fondazione Guelpa. Di certo non è questo un bel segnale sulla strada della chiarezza e della trasparenza visto che, parlando di bilancio, detiene un patrimonio di oltre 8 milioni di euro da destinare ad opere durevoli per la cultura. Ora che il bilancio è stato approvato vedremo se i buoni propositi si trasformeranno in azioni concrete utili alla città.

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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