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Mercoledì, 03 Ottobre 2018 15:27

Tanto rumore per nulla

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Nell’assembla dei comuni del Consorzio socio-assistenziale IN.RE.TE. di giovedì scorso il Sindaco di Ivrea, nonostante l’ormai famosa bocciatura della mozione sul tema migranti, ha votato a favore del rinnovo del Protocollo con la Prefettura. Procedura innovativa, quest’ultima, che poggia su quel sistema di accoglienza diffusa che aiuta a superare eccessive concentrazioni di persone in un singolo Comune. Fortunatamente ha prevalso il buon senso e se l’obiettivo di tutti era quello del rinnovo ora si può e si deve guardare avanti per affrontare i problemi reali che attanagliano la città perché, torniamo a ribadirlo con forza, quello dei migranti e dell’accoglienza a Ivrea e nel territorio non è un problema. Come abbiamo già scritto anche la scorsa settimana servirebbe oggi un periodo di transizione capace di andare oltre le ideologie tipiche di partiti che spesso confondono i diversi livelli di governance. Per amministrare bene una città non serve subire imposizioni dall’alto da parte di partiti nazionali impegnati su tematiche generali, a volte addirittura globali, che nulla hanno a che vedere con i bisogni quotidiani dei residenti. Un ente locale ha problematiche diverse da quelle relative allo Stato centrale ed anche i processi di analisi, elaborazione, soluzione dei problemi si dovrebbero muovere all’interno di un perimetro circoscritto e dinamico all’interno del quale i condizionamenti superiori non dovrebbero esistere indipendentemente dal far parte della maggioranza o della minoranza.

Dopo decenni di governo monocolore ad Ivrea oggi amministra una forza che ha vinto le elezioni promettendo un radicale cambiamento un po’ come è accaduto qualche mese prima a livello nazionale. Dal nostro punto di vista, basato sul civismo, che si tratti di una forza di centro-destra o di centro-sinistra poco cambia, l’importante è la necessità di un focus sulla città e sui cittadini eporediesi.
Ciò che noi oggi chiediamo, dai banchi della minoranza, è che il cambiamento sia però reale e non solo di bandiera, ma soprattutto sganciato dalle dinamiche delle segreterie regionali e nazionali di partiti sempre alle prese con lotte intestine per la conquista o la spartizione di poltrone; abitudini che nulla hanno a che fare con i problemi quotidiani delle persone. Tanto per fare un esempio impellente: il congestionamento del traffico a seguito della nuova viabilità in Corso M.D’Azeglio e la relativa rotonda di Piazza Balla. Di questo si dovrebbe parlare urgentemente e magari prima che i lavori vengano chiusi perché a ultimazione avvenuta diventerebbe difficile apportare migliorie e modifiche. Su questo tema non ci possono nemmeno dire di non esserne al corrente perché nell’ultimo Consiglio Comunale di luglio è stata approvata all’unanimità una nostra mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a istituire un tavolo di lavoro e confronto con un certo numero di rappresentanti di categorie che su questi temi potrebbero apportare il loro contributo. Siamo ormai entrati nel mese di ottobre e questo tavolo non è stato ancora costituto.
Un’altra nostra mozione, sempre approvata all’unanimità in Consiglio Comunale, chiedeva a Sindaco ed esecutivo di fissare un incontro urgente con le associazioni e le società sportive che gestiscono impianti sportivi comunali. L’urgenza è legata alla possibilità di partecipare a un bando regionale, facendo domanda entro l’8 ottobre, proprio per la manutenzione e la sistemazione di impianti sportivi ed è evidente a tutti di quanto le nostre strutture ne avrebbero un grande bisogno. Non rimangono molti giorni all’8, ma anche in questo caso, almeno per ora, questa riunione non ci risulta sia stata convocata.
Non vorremmo che al di là dei buoni propositi annunciati in campagna elettorale e in risposta alle nostre mozioni Sindaco ed esecutivo rimanessero fermi ai blocchi di partenza senza mettere in atto quanto richiesto all’unanimità dal Consiglio Comunale. Un tale comportamento evasivo non differenzierebbe questo esecutivo dal precedente facendo vacillare le roboanti proposte di cambiamento.
Siamo consapevoli che i temi urgenti che questa Amministrazione dovrà affrontare sono molteplici e non si limitano certamente al contenuto delle nostre due mozioni, ma se non si parte mai ad affrontarli i problemi non si risolveranno mai da soli né per mano divina.
Prossimamente verrà convocato un nuovo Consiglio Comunale e ne approfitteremo per mettere sul tavolo del dibattito altri temi, che si possono trovare sul nostro progetto politico/programma, e che ci stanno particolarmente a cuore. Uno su tutti è quello della salute dei cittadini che con i livelli di inquinamento raggiunti anche da noi viene messa a dura prova. Secondo noi è giunto il momento di affrontare serenamente, ma con convinzione la questione senza continuare a tentennare e a tenere la testa sotto la sabbia.
Di problemi ce ne sono anche molti altri e se qualcuno avesse qualche istanza o proposta, purché di interesse generale, non esiti a farcela conoscere. Potremmo discuterne insieme e portarla all’attenzione di un’Amministrazione che, almeno fino ad ora, ascolta le nostre istanze. Ora si tratta però di passare dalle parole ai fatti.

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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