Un SI per il CIC, non per la maggioranza

Intervista di Elso Merlo (Rete Canavese) a Francesco Comotto, in seguito al Consiglio Comunale in cui è stata votata la ricapitalizzazione del CIC come ultima chance di sopravvivenza per l'azienda, e quindi per i 136 posti di lavoro in ballo. Queste le condizioni poste da Comotto:

- il Consiglio di Amministrazione del CIC venga immediatamente azzerato (cioè... tuti a casa);
- riduzione/riqualificazine dei quadri della dirigenza e razionalizzazione del numero degli occupati in funzione delle commesse e dei ricavi;
- riduzione del numero dei direttori da 2 a 1, con selezione in base a criteri meritocratici e curricolari, condivisi dai soci;
- tutte le movimentazioni future di personale dovranno essere motivate e condivise dai soci.
Un simile emendamento non sarebbe certamente stato accettato se la maggioranza non si fosse presentata divisa, e anche assente viste le assenze di Dulla e Franchetto, ed il non voto di Restivo, Bertolino, Olivetti, De Stefano (Ballurio astenuta)! L'alternativa (in fondo appoggiata da chi non ha votato) sarebbe stata la liquidazione dell'azienda, con i 136 dipendenti a casa irrimediabilmente. In questo modo invece si prova a tirare fuori i giochi(ni) di partito dal cda puntando sulla valorizzazione delle competenze sviluppate.

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