GUELPA STORY - prima puntata

GUELPA STORY - prima puntata
GUELPA STORY
prima puntata
In questi giorni invece di ricevere delle risposte alle domande poste negli anni scorsi da ViviamoIvrea, da altri consiglieri comunali di maggioranza e minoranza e dal consigliere di amministrazione della Fondazione Marco Liore, riguardo la mancanza di trasparenza della Fondazione Guelpa, abbiamo dovuto assistere ad una triste messinscena incentrata sulle finte dimissioni del Sindaco che ha avuto come unico risultato lo sviamento dell'attenzione dei cittadini dalle criticità emerse. In queste due ultime settimane non si è infatti parlato d'altro e allora ne parliamo noi evidenziando qualche curiosità.
Cominciamo da lontano. Il 17 maggio 2005 è stata approvata dal Consiglio Comunale una delibera del C.C., la n°30, dal titolo: “Presa d'atto del rendiconto finale dell'esecutore testamentario dell'eredità Guelpa e conferimento beni mobili alla Fondazione Guelpa”
Gli amministratori di allora, probabilmente preoccupati che i soldi del lascito avrebbero potuto essere utilizzati in maniera impropria, inserirono, responsabilmente, un vincolo di indisponibilità dell'ingente patrimonio. Tale passaggio della delibera recita così: “il predetto vincolo di indisponibilità perdurerà inoltre sino al momento in cui, ottenuto il riconoscimento, la Fondazione Guelpa stipulerà con il Comune appositi Accordi di programma, che disciplinino i reciproci obblighi in relazione ai progetti del Museo Garda e della Biblioteca ex Cena”
Un passaggio molto chiaro che dice che fino a quando non verrà fatto un Accordo di programma (un atto pubblico definito dal testo Unico sugli Enti Locali che deve venire approvato in Consiglio Comunale) sia per la Biblioteca che per il Museo i fondi non si potranno utilizzare.
Abbiamo quindi chiesto la settimana scorsa copia di questi accordi di programma, senza i quali la Fondazione Guelpa non avrebbe nemmeno potuto iniziare a erogare contributi e/o pagare spese, e cosa scopriamo? Che semplicemente non ci sono ...
E' normale tutto questo? Chi avrebbe dovuto vigilare? Perché nonostante questo fatto sia già stato esplicitato in Consiglio Comunale nessuno dell'esecutivo muove un dito?
Domande finora rimaste senza risposta. Ci rivediamo alla prossima puntata.
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