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Martedì, 05 Ottobre 2021 09:50

Come si cambia

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Una canzone di Fiorella Mannoia nel ritornello recitava: “come si cambia, per non morire”. Prendiamo oggi in prestito queste parole per evidenziare come l’attuale esecutivo, con l’avallo delle forze di maggioranza, abbia più volte cambiato versione anche su questioni di una certa rilevanza.

 

Uno dei casi più eclatanti lo abbiamo toccato con mano nell’ultimo Consiglio Comunale dove la maggioranza, peraltro con un solo voto di scarto, ha bocciato una mozione da noi presentata riguardo la situazione a dir poco disastrosa dell’ASL TO4. Ai tempi delle elezioni e nel primo periodo di mandato la stessa maggioranza si era espressa molto negativamente sulla gestione della sanità locale condividendo con la minoranza molti punti su cui chiedere chiarimenti ai vertici aziendali e la necessità di creare un’apposita Commissione consiliare sull’Ospedale e sulla sanità più in generale. Tale organismo, sull’entusiasmo di una inaspettata vittoria elettorale, è stato così creato affidandone la Presidenza alla consigliera Piras che l’ha convocata molto sporadicamente tanto che non si ricorda nemmeno più quanto tempo sia passato dall’ultima riunione.

Ma veniamo alla mozione che partiva da una serie di questioni aperte appurate di persona o apprese dai giornali, ma mai smentite da nessuno. Chi volesse leggere l‘intera mozione la può trovare sul nostro sito: www.viviamoivrea.it oppure attenderne la pubblicazione all’Albo Pretorio.

Siamo partiti dall’ultimo schiaffo all’Ospedale  di Ivrea con la chiusura e relativo spostamento della degenza pediatrica a Ciriè (che non è proprio il massimo della comodità per gli eporediesi e il territorio circostante) per poi evidenziare alcune storture che stanno facendo precipitare la sanità pubblica a livelli mai visti prima. Abbiamo poi citato, cosa già fatta in precedenza, l’esorbitante cifra che l’ASL TO4 versa ogni anno ad una nota struttura privata eporediese pari a 17,47 mln di euro per il 2020. Cifra che, in quello stesso anno, ha visto un aumento secco di un milione di euro rispetto ai 16,5 mln messi a bilancio nel triennio 2017-2019. Ma la cifra stanziata potrebbe anche non essere un problema se si riuscisse a capire in tutta trasparenza come quei soldi vengono impiegati e perché solamente per servizi meno onerosi rispetto a quelli che deve garantire h24, prendiamo ad esempio il Pronto Soccorso, un Ospedale sempre più abbandonato a sé stesso mentre si continua a (stra)parlare di nuovo Ospedale spostando l’attenzione su qualcosa che verrà, forse, fra non meno di 10/15 anni. Non sarebbe nemmeno un problema se con quei soldi la sanità pubblica si dimostrasse un esempio di efficienza magari azzerando liste di attesa infinite e garantendo ai cittadini del territorio di poter ottenere le prestazioni necessarie senza dover ricorrere al privato; ovviamente chi se lo può permettere. E non sarebbe nemmeno un problema se i bilanci dell’ASLTO4 fossero un esempio di gestione trasparente e in equilibrio economico purtroppo la situazione non è proprio così e se guardiamo l’andamento degli ultimi anni vediamo che si parte con un buco pari a 3,2 mln di euro nel 2017 per scivolare inesorabilmente ai meno 18,8 mln di euro per il 2018 per arrivare, visto che al peggio non c’è mai fine, ai meno 24 mln di euro di passivo nel 2019 e nel 2020. Situazione talmente disastrosa che il Collegio Sindacale dell’ASL fin dal 2018 esprime un parere negativo ai bilanci tanto che finalmente, meglio tardi  che mai, la situazione è arrivata sotto la lente della Corte dei Conti.

I problemi purtroppo non finiscono qui, ma ci vorrebbero pagine e pagine per descriverli tutti, ricordiamo ancora la fuga del personale sanitario verso lidi più attrezzati ed efficienti, l’incapacità di utilizzare i fondi del piano Arcuri finalizzato ad aumentare i posti in terapia intensiva liberando quelli delle sale operatorie occupate come reparti di emergenza che hanno accumulato un arretrato difficilmente recuperabile, la drammatica carenza di personale nonostante i fondi COVID che hanno stanziato 2,5 mln di euro per gli infermieri, 2,8 mln per piani aziendali di potenziamento del territorio, 2,9 mln pr l’ADI e relativa strumentazione, ecc.

Valgono una citazione i 140.000 euro annui per l’affitto dell’edificio fatiscente di Via Aldisio (ex Artigianelli) spesi mentre giace vuoto fin dal 2017 l’ex poliambulatorio di Corso Nigra di proprietà dell’ASLTO4 e messo in vendita, ma senza fortuna … e intanto si pagano affitti di una certa rilevanza. Qualcuno obietterà che nel bilancio dell’ASL 140.000 euro non sono poi tanti, ma si sa: 140.000 di qua, 140.000 di là, siamo arrivati a 24 mln di buco.

Come è noto le competenze sulla Sanità non sono del Comune, ma della Regione. Qualcuno potrebbe allora chiedere a cosa serve una mozione in Consiglio Comunale. Serve perché si dà il caso che esista un organismo che si chiama Conferenza dei Sindaci dell’ASL TO4, presieduto dal Sindaco di Ivrea, al quale partecipano i Sindaci di tutti i Comuni facenti capo all’azienda sanitaria locale, tra le cui competenze ci sono, in estrema sintesi: definire le linee di indirizzo, esprimere parere sul bilancio di previsione, esprimere proposte e valutazioni sull’andamento dell’ASL da sottoporre al Direttore Generale.

La mozione, viste le premesse, chiedeva solamente al Sindaco di convocare con urgenza l’Assemblea dei Sindaci per valutare la moltitudine di questioni aperte che se non verranno prese di petto non potranno far altro che aumentare causando ulteriori disagi ai cittadini/pazienti e qui, come noto, si sta parlando della loro salute non di fisime della minoranza cattiva.

Le motivazioni addotte dalla maggioranza per bocca della consigliera Piras seguite da quelle del Sindaco hanno lasciato tutti a bocca aperta e tanta amarezza, salvo ovviamente quasi tutta la maggioranza (due loro consiglieri hanno votato a favore). Parafrasando il titolo di questo articolo ed alla luce della gestione politicizzata dell’ASL da parte della Regione “amica” della maggioranza viene proprio da dire: come si cambia, per sopravvivere (politicamente parlando).

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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