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Francesco Comotto

Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

Lunedì, 29 Novembre 2021 23:33

Amministrazione a orologeria

Quando uscirà questa edizione del giornale, martedì, si sarà già svolto l’ultimo Consiglio Comunale. Come i lettori sapranno il Consiglio Comunale viene convocato dal Presidente  sentita la Conferenza dei Capigruppo che, solitamente, viene convocata nella settimana precedente. Entro la data di svolgimento della Conferenza devono essere presentate le proposte di delibera, le mozioni e le interpellanze. Queste ultime due quasi sempre su iniziativa dei gruppi di minoranza.

La pandemia ha messo in luce diverse criticità nei servizi pubblici essenziali a partire dalla sanità. Una sanità pubblica una volta di eccellenza che nei decenni scorsi ha subito un costante svuotamento spostando verso il privato i servizi più remunerativi e meno problematici. Ad esempio il privato non si è preso di certo in carico nessun servizio di emergenza h24 o la cura delle patologie più costose, quelle che non consentono di incamerare cospicui profitti.

Lunedì, 15 Novembre 2021 23:51

Giù le mani dai servizi pubblici

Qualcuno vorrebbe trasformare l’Italia dei Comuni nell’Italia delle multinazionali altrimenti definibili, nel caso specifico, come grandi società multi-servizi quotate in Borsa.

Domenica, 07 Novembre 2021 22:41

Maggioranza divisa su tutto

La scorsa settimana abbiamo accennato a un attacco al Presidente del Consiglio comunale partito dalla vice Sindaca durante la discussione dell’ennesima variazione di bilancio. Variazione che fa parte di una serie susseguitasi nell’anno per tamponare emergenze o inseguire bandi dall’esito per nulla scontato. Sarebbe infatti anche interessante capire quanti dei bandi ai quali questa maggioranza ha detto di aver partecipato siano andati a buon fine, ma la trasparenza e la condivisione dell’attività della Giunta sono diventati merce rara per cui poco o nulla sanno i consiglieri comunali soprattutto in tema di bilanci e investimenti, altro che processi partecipativi.

Domenica, 07 Novembre 2021 17:15

Le istituzioni vanno rispettate

L’abbiamo già scritto più volte e ci tocca, purtroppo, ripeterlo: in questo mandato amministrativo il Consiglio Comunale ha subito un’involuzione che mai ci si sarebbe potuti aspettare. Consiglio Comunale che dovrebbe essere l’organo di massima rappresentanza di tutti i cittadini che tramite il loro voto ne hanno determinato la composizione suddividendolo, in base alla legge, in maggioranza e minoranza. Il funzionamento del Consiglio Comunale è stabilito dall’art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali che lo definisce come l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.

L’indirizzo e il controllo sono due funzioni fondamentali per il dibattito democratico e un amministratore pubblico dovrebbe conoscerle bene creando le condizioni per fare sì che queste si possano esplicitare nella massima trasparenza e chiarezza nei confronti dei consiglieri comunali , ma anche dell’opinione pubblica. L’articolo del TUEL definisce molto chiaramente uno per uno tutti gli atti fondamentali di competenza del Consiglio e specifica che lo stesso “partecipa alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori”. Cosa finora mai accaduta sotto le rosse torri.

Sostanzialmente diverse sono le competenze dell’organo di governo e cioè della Giunta Comunale che ai sensi dell’art. 48 comma 2: “compie tutti gli atti […] che non siano riservati dalla Legge al Consiglio […]; collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio; riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso”.

Basta una semplice lettura per capire quali siano i compiti, i ruoli e le competenze che spettano a consiglieri ed assessori, ma nonostante siano passati 3 anni e mezzo dall’insediamento della nuova Amministrazione buona parte dei componenti della maggioranza continua ad interpretare a modo suo quanto la Legge stabilisce molto chiaramente.

Il problema sostanziale è che alla luce della scarsa, se non nulla, partecipazione al dibattito dei consiglieri di maggioranza alcuni assessori tentano di sopperire, impropriamente, andando ben oltre quelle che sono le funzioni loro attribuite dalla Legge.

Tornando ai compiti fondamentali di “indirizzo e di controllo” che spettano al Consiglio è facile capire che per poter svolgere appieno il proprio compito i consiglieri dovrebbero venire resi edotti di tutto quanto la Giunta mette in cantiere e per fare questo dovrebbero venire muniti, in tempo utile, di tutti gli atti che dovranno approdare all’esame del Consiglio. Capita invece che le notizie le si debbano apprendere dai giornali e che in occasione della Conferenza dei Capigruppo o delle Commissioni consiliari, neppure chiedendola con largo anticipo, la documentazione non venga consegnata oppure messa a disposizione all’ultimo minuto. Spesso, troppo spesso, quando si parla di bilanci o di variazioni di bilancio è capitato che la documentazione arrivi addirittura a Capigruppo iniziata da un bel po’ di tempo.

Per ciò che attiene invece all’indirizzo è chiaro che per poter agire propositivamente, nell’interesse della città e dei cittadini, sarebbe necessaria un minimo di partecipazione trasversale imperniata su una condivisione di intenti, visioni, politiche pubbliche, idee, programmi, intenzioni e invece tutto ciò che viene discusso in Consiglio Comunale arriva già pre-confezionato e senza possibilità di modifica svilendo uno dei compiti più importanti dell’organo eletto dai cittadini che in tal modo non vengono rappresentati.

C’è talmente tanta confusione che abbiamo dovuto far notare più volte al Presidente del Consiglio che si sta uscendo dall’alveo istituzionale con assessori che invece di rispondere puntualmente agli interpelli dei consiglieri fanno propaganda politica esulando dalle domande poste. Nell’ultimo Consiglio si è pure dovuto assistere ad una sguaiata accusa da parte della vice-Sindaca al Presidente del Consiglio reo, a suo dire, di non saper tenere a bada la minoranza. Il problema è che se la minoranza se ne sta in silenzio tutto va bene, quando invece osa confutare o criticare, assolvendo al proprio compito istituzionale e motivando le proprie posizioni, provvedimenti della Giunta, in primis i bilanci, scatta la replica della controreplica con ridondante manfrina finale su quanto questa maggioranza ha fatto per la città, argomento per nulla pertinente con il dibattito in corso.

A questo proposito negli ultimi consigli comunali e nelle dichiarazioni pubbliche che ne sono seguite abbiamo dovuto ascoltare e/o leggere delle dichiarazioni da parte di assessori che ci hanno lasciati esterrefatti. Siamo arrivati addirittura al dileggio del Consiglio Comunale e sarebbe ora che il Sindaco e il Presidente del Consiglio, quest’ultimo pesantemente attaccato da una componente della sua stessa maggioranza, prendessero posizione e fermassero questa deriva istituzionale che la città non merita e che non promette nulla di buono.

Sono state presentate e discusse nel Consiglio Comunale di lunedi 25 ottobre ben due interpellanze sulla Biblioteca civica da parte di gruppi di minoranza tra cui Viviamo Ivrea.

Domenica, 17 Ottobre 2021 20:21

Chi decide le sorti della città?

Una domanda che veniva spesso posta in campagna elettorale all’attuale Sindaco, presentatosi come “civico” e quindi al di fuori delle dinamiche di partito, era quella di come avrebbe potuto tenere a bada gli appetiti di quei partiti “sovranisti” che appoggiavano la sua candidatura.

L’attuale primo cittadino andava dicendo che la sua non era una candidatura pilotata dai partiti e che avrebbe avuto le mani libere durante il suo mandato.

I fatti però, nei tre anni trascorsi dalle elezioni, hanno via via dimostrato il contrario ed ora, avvicinandosi alla fine dell’attuale amministrazione, appare  sempre più evidente chi sia a tirare le fila della politica cittadina.

Alcuni esempi, che non danno adito a dubbi o errate interpretazioni, li abbiamo vissuti nelle ultime settimane. Forse il più eclatante è quello che si sta profilando con le nomine dei nuovi rappresentanti del Carnevale che a Ivrea, si sa, non è una cosa su cui scherzare, anche perché movimenta una quantità di persone e di denaro piuttosto notevoli.

Chi segue questo tipo di vicende ricorderà che la nuova giunta in una sorta di affannoso spoil system, che in Italia non è riconosciuto e men che meno previsto in sede istituzionale, sostituì il precedente presidente della Fondazione del Carnevale con uno “sponsorizzato” dall’allora vice Sindaca nel periodo in cui, evidentemente, aveva ancora qualche peso politico nell’esecutivo. Di come poi questa sia stata sfiduciata e allontanata dalla Giunta senza tanti preamboli tutti i cittadini che seguono la politica locale avranno letto e saputo.

Ora dopo qualche anno di livelli organizzativi quantomeno discutibili e risultati negativi che hanno pure portato il segno meno su una gestione che aveva sempre chiuso in attivo si è arrivati alla necessità di nominare un nuovo presidente. Come sempre è stato pubblicato un bando che, a differenza delle numerose domande che normalmente arrivavano, ha visto la partecipazione di soli tre candidati tra i quali una è quella del presidente uscente.

Non faremo i nomi dei protagonisti, anche se sono ovviamente pubblici e ognuno sa di chi si stia parlando, per far capire meglio di come la politica con la p minuscola, molto minuscola, influenzi decisioni che spetterebbero al Sindaco nel rispetto della sua piena autonomia in funzione dei poteri che il ruolo ricoperto gli attribuisce.

Dei tre candidati uno, abbiamo già detto, è il presidente uscente ormai inviso praticamente a tutti e in particolar modo al gruppo dei rappresentanti delle componenti storiche e degli aranceri che sono poi quelli che fanno sì che il Carnevale esista. Un altro candidato è una persona molto nota in città attiva da tempo nel mondo dello sport eporediese e con un passato “carnevalesco” di tutto rispetto dal tiro delle arance al mondo delle fagiolate e così via. E poi c’è il terzo: una persona di Milano senza legame alcuno

 con il Carnevale eporediese al quale sarebbe curioso fare qualche domanda sui riti, le peculiarità storiche, le abitudini, le criticità, le tradizioni, la passione viscerale, i simboli, i colori delle divise e delle casacche, che animano e sostanziano la manifestazione.

Ora il Sindaco dovrebbe scegliere tra questi tre candidati quello che maggiormente si avvicina ai requisiti richiesti dal bando e dallo Statuto della Fondazione, magari confrontandosi con i Capigruppo consiliari per evitare una presidenza divisiva come quella appena ultimata. Senza voler ovviamente entrare nel merito del profilo personale dei tra candidati, ma basandosi solamente sui curriculum presentati e attenendosi scrupolosamente ai requisiti richiesti la scelta parrebbe piuttosto semplice. Pare invece che il Sindaco sia orientato sulla scelta meno probabile e cioè quella di chi del Carnevale non sa nulla e probabilmente nemmeno cosa lo aspetti in un’esperienza del genere e forse sarebbe meglio che qualcuno lo avvisasse.

Veniamo al succo della questione. Perché questa scelta? Facile capirlo, perché da una parte, come abbiamo detto, il presidente uscente non piace a nessuna della parti politiche che siedono in Consiglio, comprese quelle di maggioranza, e a tutto il mondo delle “componenti”. Dall’altra parte apprendiamo dai giornali, notizia mai smentita nemmeno nella Conferenza dei Capigruppo nella quale ho chiesto personalmente lumi sulla questione, che il candidato più consono, in base ai requisiti e non certo per simpatia o che altro, non piace alla Lega perché … di “sinistra”.

Vedremo se il Sindaco saprà smentire, come auspichiamo, queste considerazioni nominando la persona che maggiormente rispetta i requisiti richiesti mettendo da parte le assurde e capziose motivazioni dei partiti che lo sorreggono, diversamente sarà palese chi è che decide le sorti della città.

In chiusura citiamo un altro aneddoto piuttosto significativo sulla dipendenza dell’attuale esecutivo e del Sindaco stesso da certa politica. Parliamo della bocciatura della nostra mozione sul disastro della sanità con specifico riferimento all’ASL TO 4 che è una delle peggiori, se non la peggiore, del Piemonte. Nonostante la situazione sia sotto gli occhi di tutti, dalla chiusura della pediatria e di alcune sale operatorie al pronto soccorso agli sprechi di denaro pubblico e molto altro, la maggioranza è riuscita a bocciarla. Ne abbiamo parlato la scorsa settimana. La motivazione vera, al di là del tentativo di metterla in caciara, è quella che non si sono potuti schierare a favore di una mozione che stroncava la politica sanitaria di una Regione governata dalla Lega. Una sanità peraltro, quella piemontese, sotto la lente di ingrandimento da anni per la sua inefficienza.

Sui problemi dei cittadini eporediesi, a partire da quelli primari legati alla salute, evidentemente qualcuno riesce a far finta di niente, l’importante è non disturbare il manovratore.

Martedì, 05 Ottobre 2021 09:50

Come si cambia

Una canzone di Fiorella Mannoia nel ritornello recitava: “come si cambia, per non morire”. Prendiamo oggi in prestito queste parole per evidenziare come l’attuale esecutivo, con l’avallo delle forze di maggioranza, abbia più volte cambiato versione anche su questioni di una certa rilevanza.

Venerdì, 24 Settembre 2021 13:49

Il segreto di Pulcinella

Scrivevamo la scorsa settimana che alcune decisioni prese ultimamente dalla Giunta eporediese su alcuni beni del patrimonio immobiliare pubblico si sono portate appresso molti dubbi e perplessità. Uno fra tanti quello della poca trasparenza nella descrizione dei fatti e riguardo i processi decisionali che hanno portato ad assumere provvedimenti che, in taluni casi, ci sono parsi eccessivi e comunque penalizzanti soprattutto per i fruitori di tali strutture.

Lunedì, 13 Settembre 2021 22:11

Tre indizi fanno una prova

Agatha Christie, la più grande scrittrice di gialli al mondo, oltre che per i suoi romanzi è ricordata anche per la famosa frase: «un indizio è un indizio, due sono una coincidenza, tre diventano una prova». Con tutti i distinguo del caso prendiamo in prestito le sue parole per evidenziare quella che sta diventando un’abitudine dell’attuale maggioranza di governo cittadino, con particolare riferimento a qualche componente della Giunta eporediese, ma andiamo per ordine.

Mercoledì, 08 Settembre 2021 16:08

La leggerezza della politica contemporanea

La scorsa settimana abbiamo parlato di come l’evoluzione umana, dopo centinaia di anni di miglioramenti, pare aver imboccato una strada involutiva che ci sta portando ad una regressione sociale e morale molto preoccupante.

Lunedì, 30 Agosto 2021 15:54

Homo (in)sapiens

La storia ci dice che l’homo sapiens, il primo uomo anatomicamente moderno, apparve sulla Terra intorno a 200.000 anni fa, prima i nostri progenitori avevano le sembianze di primati e ominidi. Fu solo parecchi millenni dopo, intorno all’8.000 A.C. che l’uomo scoprì l’agricoltura, ma fu solo con l’invenzione della scrittura, avvenuta circa 5.000 anni dopo (3.000 A.C.), che si fa ultimare quella che viene definita preistoria per dare inizio alla storia umana.

Lunedì, 09 Agosto 2021 20:54

Le bugie hanno le gambe corte

L’articolo della settimana scorsa era incentrato sul poco rispetto della maggioranza nei confronti del Consiglio Comunale e sul ripetuto uso di fantasiose narrazioni, non suffragate dai fatti, finalizzate a distorcere la realtà. Invece di riconoscere i propri errori gli assessori e i consiglieri di maggioranza, non tutti ad onor del vero, preferiscono prendere come un attacco personale ogni critica avanzata dalla minoranza cercando maldestramente di difendere il proprio operato negando pure l’evidenza.

L’esempio lampante di ciò si è palesato fin da subito nella risposta a un’interpellanza sulla scarsa attenzione dell’esecutivo nei confronti del Cimitero comunale. Nel caso specifico si chiedeva per quale motivo fosse stato posato in alcuni viali del cimitero del materiale grossolano al posto del normale ghiaietto che si utilizza in questo tipo di contesto. Per avvalorare quanto segnalato sono state allegate al documento anche delle fotografie alquanto esplicative. Nonostante l’evidenza l’assessore interpellato è riuscito a dire in un primo tempo che quelle foto erano state fatte da un’altra parte per correggersi subito dopo sostenendo che quel pietrame era lì già da diverso tempo. Si tratta del tipico caso in cui per riparare a una gaffe invece di riconoscere quanto segnalato, si peggiora la situazione inventando un’altra bugia. Già, perché ci sono altre fotografie, non allegate all’interpellanza, che immortalano gli stessi vialetti senza pietroni solo qualche settimana prima ed il camioncino che ha portato il carico incriminato al Cimitero con ancora il suo bel carico di ghiaione grossolano, inadatto al contesto, prima di venire scaricato. Bugie su bugie esclusivamente finalizzate a screditare la cittadina che le ha scattate ed il sottoscritto che le ha portate all’attenzione dell’Amministrazione.

L’interpellanza non si limitava a questo aspetto, ma anche al fatto che esiste un capitolato che richiedeva alla ditta che gestisce il Cimitero, quale intervento di manutenzione ordinaria, di spargere ogni anno non meno di 25 quintali di ghiaietto fine per chiudere buche e sistemare vialetti e ciò non ci risulta essere stato fatto. Anche qui risposta sibillina e tutta da appurare perché in un primo passaggio l’assessore  ha detto che la ghiaia non era stata posata perché non ce n’era bisogno (?!?) e poi che la mancata fornitura e posa della ghiaia era stata sostituita con la pulizia delle caditoie. Cosa magari anche fattibile, ma che dovrebbe essere avvalorata formalmente quantomeno da una relazione tecnico-economica del funzionario responsabile, ma non essendo arrivate risposte su questo e dietro nostra sollecitazione è uscito che sarebbero comunque stati posati 48 mc di ghiaia. E’ quindi molto probabile che se non avessimo deciso di presentare un’interpellanza in Consiglio Comunale l’ente avrebbe subito il suo bel danno per inadempienza contrattuale nel silenzio più assoluto. Sarà il caso che nelle prossime settimane venga portata all’attenzione dei consiglieri la documentazione che attesti in maniera ufficiale la correttezza e la legittimità di quanto accaduto.

Nel  prosieguo del Consiglio si è poi discusso del fallimento dell’agognata Variante al PRG con la maggioranza che, in difesa dell’Assessore, ha minimizzato il disastro come se nulla fosse accaduto, ma di questo abbiamo già parlato.

Si dice non ci sia il due senza tre ed ecco che proprio all’ultimo punto all’Ordine del Giorno viene presentata una proposta di delibera sugli equilibri di bilancio. Allegati a questa ci sono schemi e tabelle stabilite dalla Legge tra i quali alcuni elenchi di opere pubbliche facenti parte del Piano Triennale progettate, iniziate o previste. Come al  solito ogni occasione è buona per fare un po’ di propaganda e l’Assessore si è sperticato in un lungo elenco di opere che è già stato cambiato almeno quattro o cinque volte in tre anni. Alla domanda di un Consigliere di minoranza su quale fosse lo stato di avanzamento delle progettazioni l’Assessore ha snocciolato una serie di numeri che non coincidevano con quelli presenti nella documentazione trasmessa ai consiglieri. Anche in questo caso si è cercato, superficialmente, di minimizzare dicendo che probabilmente si trattava di un refuso, ma che i numeri letti dall’Assessore fossero quelli giusti. Come minoranza ci siamo impuntati chiedendo alla Segreteria Generale se fosse possibile mettere in votazione un documento contabile con i numeri palesemente sbagliati ed allora, dopo lungo penare, l’esecutivo ha deciso di richiamare in aula il Dirigente per correggere l’errore e potendo in tal modo ridistribuire ai consiglieri la documentazione corretta. Come sia possibile che l’Assessore avesse una tabella e tutto il resto del Consiglio un’altra è un punto che andrebbe chiarito, ma questa è un’altra storia.

Chiudiamo con l’ennesima bugia fatta circolare negli ultimi tempi dalla maggioranza a seguito della sistemazione più che opinabile di piazza Maretta. Alla luce delle molteplici proteste e di una raccolta firme dei residenti nel quartiere è stato detto dall’esecutivo che  si tratta di una sistemazione “temporanea”. Chi si è spinto fino in quella graziosa piazzetta triangolare e ha visto i massicci basamenti di cemento armato a supporto delle panchine avrà verificato con i suoi occhi che di temporaneo c’è ben poco. Oltre la bruttezza della soluzione adottata ciò che colpisce è la pervicacia da parte di Ivrea Parcheggi, ovviamente supportata dalla Giunta, di realizzare in ogni spazio disponibile dei parcheggi a pagamento che oltre tutto in quella minuscola piazza sono pure in pendenza e piuttosto disagevoli. Ma è mai possibile che in tutta Europa i centri storici siano pedonali e ingraziositi con arredo urbano e verde e noi dobbiamo continuamente vedere opprimenti colate di cemento e automobili parcheggiate ovunque?

Lunedì, 02 Agosto 2021 20:42

Il fondo del barile

Abbiamo più volte scritto in questo spazio di come il Consiglio Comunale eporediese abbia subìto, negli ultimi tre anni, una caduta di livello non indifferente e non solo nei contenuti, ma anche nella forma che, trattandosi di un organismo istituzionale, dovrebbe avere un suo peso.

Lunedì, 26 Luglio 2021 10:23

Strafalcioni istituzionali

Nell’ultimo Consiglio Comunale i presenti hanno assistito ad una scena che mai sei era vista, per lo meno negli ultimi 8 anni, durante una seduta dello stesso.

Domenica, 18 Luglio 2021 16:47

Se la politica si trasforma in farsa

Ultimamente l’Amministrazione eporediese sta sfornando una serie di comunicati stampa che sfiorano il ridicolo. Accortisi del poco che è stato fatto fino ad ora, ad oltre tre anni dall’inizio del mandato, si cerca di dipingere un quadro inesistente mistificando pure la chiara evidenza dei fatti.

Mercoledì, 30 Giugno 2021 09:02

La cruda realtà

Se chiediamo alle prime persone che incontriamo per strada cosa ne pensano della politica probabilmente ci diranno che non interessa loro anche perché “tanto non cambia mai nulla”.

Lunedì, 14 Giugno 2021 19:18

Pensare futuro

Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato la scarsa o nulla programmazione dell’attuale amministrazione per ciò che riguarda le opere pubbliche comprese le manutenzioni. Va anche detto che le amministrazioni precedenti non si sono certo distinte su questo fronte tanto che dei due ultimi mandati si ricordano solamente il Ponte passerella, ereditato dalla precedente giunta Grijuela, il tanto discusso tratto di  pista ciclabile in corso M. D’Azeglio e la disastrosa rotonda di piazza Balla che ha peggiorato una viabilità già caotica prima delle sua realizzazione.

Lunedì, 07 Giugno 2021 19:05

Istituzioni calpestate

La scorsa settimana abbiamo accennato alle cospicue risorse messa a disposizione dallo Stato per la ripresa delle città tramite l’assegnazione di “contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”. Ne abbiamo parlato prima dello svolgimento del Consiglio Comunale di lunedi 31 maggio evidenziando alcune criticità riguardo le scelte dell’esecutivo. Riflessioni che avevamo anticipato fin dalla Commissione Assetto del Territorio e dalla successiva Conferenza dei Capigruppo, ma che, come al solito non sono state, nella sostanza, prese in considerazione.

Martedì, 01 Giugno 2021 11:51

Tanto fumo e poco arrosto

Nel Consiglio Comunale di ieri, lunedi 31 maggio, sono stati presentati due importanti documenti, il conto consuntivo e una corposa variazione di bilancio. Entrambi delibere che confermano l’assoluta mancanza di programmazione da parte dell’attuale amministrazione.

Martedì, 25 Maggio 2021 21:42

L'Italia in ginocchio

Il tema di questo articolo avrebbe dovuto essere tutt’altro, ma l’ennesima inaccettabile tragedia accaduta domenica scorsa sulla funivia del Mottarone a Stresa non poteva venire sottaciuta unendoci al dolore delle famiglie di quelle vittime innocenti.

Mercoledì, 19 Maggio 2021 21:30

Fratelli tutti

Tutti conoscono il motto che accompagnò e caratterizzò la rivoluzione francese:  “Libertè, Egalitè, Fraternitè”, poi diventato il caposaldo di quello Stato Repubblicano, ma anche il grido di battaglia di tutti i popoli oppressi che si sono voluti emancipare nel corso del tempo da dittature o forme di potere assoluto.

Lunedì, 03 Maggio 2021 16:36

Fedez e la politica (che non c'è)

Negli ultimi giorni hanno tenuto banco le esternazioni al concerto del 1° maggio di Fedez, noto cantante italiano nonché marito della influencer milionaria Chiara Ferragni. Il rapper nostrano ha lanciato due invettive ben distinte: una sul tentativo di censura della RAI alle sue parole e l’altra verso alcuni politici della Lega dei quali ha ricordato alcune vergognose dichiarazioni pubbliche di stampo omofobo mai smentite da chi le ha pronunciate e rimaste senza condanna dai vertici di quel partito.

Da mesi, fin dal precedente governo Conte, al quale non veniva perdonato nulla di ciò che ora viene invece concesso senza problemi di sorta a Draghi, si discute, a livello nazionale ed europeo, dell’ormai famoso Recovery Fund o per dirlo con un titolo più accattivante del Next Generation EU.

Martedì, 20 Aprile 2021 12:25

Se l'approssimazione diventa una regola

La politica nasce ad un certo punto dell’evoluzione umana per organizzare in maniera equa la società. Prima della sua esistenza la regolazione delle relazioni sociali avveniva soprattutto in base a rapporti di forza basati spesso sulla violenza. Altri elementi distintivi sono sempre stati la differenza di censo e di classe sociale senza la possibilità di passare dai livelli più bassi ai piani alti.

Lunedì, 12 Aprile 2021 17:04

La strategia dello sfinimento

L’ultimo Consiglio Comunale ha messo in luce la confusione e la scarsa capacità di programmazione dell’attuale maggioranza, già a partire dall’ordine del giorno che annoverava ben 17 punti da portare in discussione.

Martedì, 30 Marzo 2021 13:05

Mala tempora currunt

Questa frase latina, attribuita a Cicerone, viene utilizzata per lamentare la difficoltà e la bruttezza di un periodo storico e bene si adatta al tempo che stiamo vivendo. A dirla tutta la frase completa è più lunga e recita: “Mala tempora currunt sed peiora parantur” che letteralmente vuol dire: “Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori” e questa versione più ampia si adatta ancora meglio alla situazione che ci troviamo a vivere da circa un anno.

Martedì, 30 Marzo 2021 12:56

Se ci avessero detto...

Se ci avessero detto a fine 2019 che da lì a poco un virus, trasmesso agli uomini dai pipistrelli, avrebbe messo in ginocchio l’intera popolazione mondiale avremmo probabilmente pensato all’ennesima sparata di qualche pazzo visionario in cerca di notorietà.

Martedì, 09 Marzo 2021 07:56

Il rispetto delle regole

Il Consiglio Comunale può essere paragonato a uno specchio che riflette l’andamento di un’Amministrazione. Dovrebbe essere il luogo principale nel quale si prendono le decisioni più importanti che riguardano la vita della città perché si tratta dell’organismo istituzionale più vicino ai cittadini che in questa sede vengono rappresentati dai consiglieri eletti, siano essi di maggioranza che di minoranza. Trattandosi di un’assemblea sono fondamentali la qualità e la trasversalità del dibattito che si possono ottenere solamente se esiste una gestione trasparente, condivisa, partecipata da tutte le forze politiche e rispettosa delle regole.

Un segno della vivacità e dell’intraprendenza di un’Amministrazione si vede in primo luogo dalla frequenza con la quale i consigli comunali si svolgono e l’attuale maggioranza proprio non eccelle da questo punto di vista. La pandemia ci avrà anche messo del suo però è significativo che da un anno a questa parte il Consiglio si sia riunito in presenza solamente una volta. Chi ha avuto modo di assistere alla versione in chat tramite una connessione internet avrà potuto riscontrare le difficoltà di gestione e la conseguente bassa qualità del dibattito. Nei mesi scorsi abbiamo presentato diverse richieste per poter svolgere, in tutta sicurezza per funzionari e consiglieri, le sedute in presenza nell’apposita sala municipale oppure per cercare una sede alternativa temporanea fino alla fine della pandemia che, purtroppo, non sarà a breve termine. Ad ogni richiesta abbiamo ottenuto la solita risposta retorica sul fatto che in Municipio non si può fare, nonostante in molti comuni simili a Ivrea si svolgano da tempo grazie a banali e ormai stra-conosciuti accorgimenti. Mentre per ciò che riguarda una sede alternativa sono state considerate diverse ipotesi, ma nessuna mai ottimale a detta della maggioranza. Sul perché il Consiglio Comunale non si possa ad esempio svolgere presso un’aula del Polo infermieristico di proprietà del Comune, che ha tutte le caratteristiche per garantire il distanziamento e la dotazione tecnologica e informatica necessarie, ci viene detto che è una questione di costi per le riprese video quando sappiamo che oggi con un normale telefonino cellulare è possibile riprendere con buona qualità tutto ciò che si vuole. Passi che dopo i primi mesi di pandemia ci fossero poche certezze e si sapesse ancora poco sulle cause di trasmissione del virus, ma oggi se ci fosse la vera volontà di svolgere il Consiglio Comunale e le Commissioni consiliari in presenza si potrebbe tranquillamente procedere garantendo la massima sicurezza per tutti.

Detto questo nel Consiglio Comunale che si è svolto lo scorso 3 marzo è emersa in tutta chiarezza la linea politica dell’attuale esecutivo e della maggioranza che lo supporta. Nonostante tutte le promesse di cambiamento rispetto al passato, di una migliore gestione collegiale e ritenendosi ormai autosufficienti è stato innalzato un muro nei confronti della minoranza. La modalità è semplice e ormai molto chiara. In tutte le proposte avanzate dai gruppi di minoranza, nonostante contengano sempre una parte propositiva, si cercano, a priori, dei cavilli e si danno interpretazioni capziose e fuorvianti di quanto scritto con motivazioni a volte imbarazzanti per superficialità e scostamento dalla realtà.

La posizione della maggioranza viene decisa, spesso in maniera ideologica, nei giorni precedenti il Consiglio Comunale così che il dibattito in aula si rivela, nella maggior parte dei casi, assolutamente inutile anche di fronte a proposte che non hanno alcuna accezione polemica o di parte.

Sotto la scure di questa modalità sono così cadute ad esempio le mozioni della minoranza sui vassoi e le stoviglie di plastica usa e getta nelle mense scolastiche, quella sull’istituzione di un “ufficio covid” che andasse incontro al disorientamento dei cittadini in questa delicata fase pandemica e quella sulla proposta per uscire dall’impasse sulla questione del Movicentro.

Chi ha avuto la pazienza di seguire il Consiglio Comunale, terminato all’1,30 di notte, avrà avuto modo di ascoltare con le sue orecchie le motivazioni che hanno determinato le “bocciature”, basate spesso su laconici “pizzini” scritti nei giorni precedenti senza ovviamente poter conoscere le argomentazioni apportate nel dibattito in aula. Alla faccia del confronto democratico.

In quest’ultima assise si è poi aggiunta una questione inedita fino ad oggi nel parlamentino eporediese e cioè la partecipazione a sorpresa, né prevista, né formalmente comunicata ai consiglieri, di funzionari dell’Ufficio Tecnico le cui esternazioni, ovviamente opinabili e confutabili, hanno fornito una scusa al voto contrario da parte della maggioranza alla mozione sul Movicentro presentata dall’intera minoranza. La cosa grave è che si è voluta mettere su un piano di presunta illegittimità, tutta da dimostrare, la proposta della minoranza effettuata tramite una mozione che è un atto del Consiglio che non necessita di un parere tecnico preventivo. Per l’acquisizione di pareri tecnici su determinati argomenti esistono infatti le Commissioni consiliari e la Conferenza dei Capigruppo ed inoltre sono le Delibere portate in approvazione a necessitare dell’apposito visto di regolarità tecnica, non certo le mozioni. La decisione che si sarebbe dovuta prendere era quindi esclusivamente politica demandando ad un secondo tempo le opportune verifiche da parte degli uffici proposti.

Quanto accaduto apre degli scenari nuovi che non fanno presagire nulla di buono. Se la politica non è in grado di prendere delle decisioni, possibilmente tramite un dibattito democratico, non si può sopperire con blitz di tecnici, funzionari e costosi consulenti esterni, soprattutto se a sorpresa nel corso di un dibattito in Consiglio Comunale.

Martedì, 02 Marzo 2021 13:45

Non bastano le parole

La settimana scorsa scrivevamo che in un prossimo Consiglio Comunale, ancora da convocarsi, sarebbero state portate mozioni accumulatesi nel tempo e mai discusse nonostante i temi trattati fossero di stretta attualità. Ne abbiamo citate due come quella sui vassoi e stoviglie usa e getta delle mense scolastiche e quella sull’istituzione di un ufficio covid per andare incontro alle esigenze della popolazione alla luce della confusione e disorganizzazione che caratterizzano questa fase della pandemia.

Lunedì, 22 Febbraio 2021 15:47

Uniti contro il COVID

Nell’ultimo Consiglio Comunale del primo febbraio, in videoconferenza, non sono state trattate tutte le mozioni presentate dalla minoranza: per questione di tempo, è stato detto, e in ottemperanza al Regolamento del Consiglio Comunale. Non è la prima volta che ciò accade e il Presidente del Consiglio ha detto in aula che avrebbe convocato a breve un nuovo Consiglio per smaltire l’arretrato anche perché alcune delle mozioni e interpellanze presentate sono/erano di stretta attualità. Ad oggi non è stato ancora fatto nulla, ma circola la data del 4 marzo. Se sarà così, sarà passato più di un mese dal precedente Consiglio per cui per l’ennesima volta vengono sminuite e svilite le istanze della minoranza, comprese quelle più urgenti.

Lunedì, 15 Febbraio 2021 22:23

Movicentro, facciamo chiarezza

Sulla vicenda della gestione del Movicentro si sono sentite negli ultimi mesi una serie di prese di posizione, spesso inesatte e tendenziose, che hanno fatto montare un caso inesistente da parte della Giunta eporediese con il solo fine di mettere il bastone in mezzo alle ruote del rinnovo del contratto alla cooperativa sociale ZAC. Cooperativa che nei sei anni di attività, a fronte di un legittimo contratto di comodato d’uso, ha dato vita ad una moltitudine di iniziative in campo sociale, soprattutto a favore dei giovani, animando e facendo rivivere  un luogo abbandonato a sé stesso e diventato terreno fertile per la micro-deliquenza locale.

Giovedì, 11 Febbraio 2021 16:15

Sempre più in basso

La settimana scorsa abbiamo parlato dell’insoddisfacente gestione, da parte dell’attuale esecutivo e della maggioranza che lo appoggia, delle istituzioni comunali a partire dal Consiglio Comunale fino ad arrivare alla Conferenza dei capigruppo e alle Commissioni consiliari. Non esiste un dibattito politico e nemmeno un dibattito pubblico almeno sui temi più importanti che interessano la vita della città e nel frattempo i problemi non risolti si sommano e si accumulano facendoci scivolare verso un declino territoriale sempre più marcato e preoccupante.

Mercoledì, 03 Febbraio 2021 15:42

Rispetto istituzionale

Quando sarà uscito il giornale di questa settimana (martedì) si sarà già svolto il Consiglio Comunale del primo febbraio (lunedì). Speriamo di venire smentiti, ma la speranza di assistere finalmente ad un “vero” dibattito consigliare si sta riducendo, col trascorrere del tempo, ad una flebile fiammella.

Lunedì, 25 Gennaio 2021 14:31

Scatole cinesi

Nelle due settimane precedenti abbiamo affrontato il tema delle “partecipate” del Comune. Si tratta certamente di una problematica che non attira più di tanto i lettori però se si presta un po’ di attenzione al tema si potrà notare quanto sarebbe necessaria una profonda riforma della materia basata sulla massima trasparenza e pubblicità dei contenuti, merce rara nella politica, di tutti gli schieramenti, degli ultimi decenni.

Lunedì, 25 Gennaio 2021 14:21

Menefreghismo istituzionale

La settimana scorsa abbiamo affrontato, in termini generali, la questione di quegli enti pubblici o pubblici/privati che spesso sono sinonimo di poca trasparenza e di scarsa chiarezza. Parliamo di società pubbliche o miste, fondazioni, consorzi e di tutte quelle forme associative nelle quali la Pubblica Amministrazione ha una forma di partecipazione e, di conseguenza, di controllo.

In Italia nel corso dei decenni si è molto sfumato il concetto di Stato inteso come quella organizzazione, imperniata sul bene comune, in grado di rendere più equa e giusta la società. L’interesse della collettività si è sempre più spostato verso l’interesse privato e la politica poco o nulla ha fatto per contrastare questo fenomeno. Un’interpretazione dell’economia basata esclusivamente sul mero profitto, senza considerare gli effetti sociali che ciò avrebbe potuto comportare, ha fatto il resto.

Martedì, 29 Dicembre 2020 17:37

Annus horribilis

Il 2020 rimarrà un anno difficile da dimenticare per una pandemia che non si è ancora riusciti a sconfiggere a livello globale nonostante l’impegno profuso dall’intero mondo scientifico internazionale. In tutti questi mesi il grande assente è stato certamente la politica che invece di seguire l’esempio di apertura e collaborazione del mondo scientifico ha preferito rinchiudersi in sé stessa. A partire da nazionalismi e regionalismi vari fino ad arrivare agli enti locali nei quali, in pratica, da febbraio non c’è più stato un dibattito e un confronto condiviso e democratico sul da farsi.

Mercoledì, 09 Dicembre 2020 00:09

La politica ai tempi della pandemia

Da tempo lamentiamo la mancanza di un confronto reale e in presenza per discutere delle problematiche che caratterizzano la nostra quotidianità. Il modo in cui la politica, quella che conta, sta gestendo questa delicata fase porge il fianco a facili critiche per l’elevato grado di incertezza nel quale ogni cittadino si deve muovere.

Sabato, 05 Dicembre 2020 14:56

La sconfitta della politica

Nelle ultime settimane abbiamo dovuto assistere ad un penoso teatrino sulla questione del nuovo ospedale eporediese che evidenzia una volta di più, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la sconfitta della politica dei partiti.

Martedì, 24 Novembre 2020 23:03

Si fa in fretta a dire ambiente

Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha bocciato una mozione dell’intera minoranza che impegnava la Giunta a prendere iniziativa riguardo il tema dei rifiuti con particolare riguardo a quelli provenienti dalle mense, accatastati fuori dai cassonetti in prossimità delle scuole.

Martedì, 17 Novembre 2020 21:43

Padroni di niente

“Sbaglia, sbaglia chi non cambia
Chi genera paura, chi alimenta rabbia
La convinzione che non cambierà mai niente
È solo un pensiero che inquina la mente

[…]

C’è che siamo padroni di tutto e di niente
C’è che l’uomo non vede, non parla e non sente
Qui c’è gente che spera in mezzo a gente che spara e dispera l’amore
Qui c’è chi non capisce che prima di tutto la vita è un valore

Venerdì, 13 Novembre 2020 11:17

Nè forma, nè sostanza

La Serra di Cappai e Mainardis, costruita nel cuore della città, avrebbe dovuto fungere, secondo la volontà dei progettisti, da cerniera tra il moderno della nuova futuristica costruzione e l’antico del centro storico eporediese e tra i frequentatori esterni e i cittadini residenti.

Martedì, 03 Novembre 2020 17:22

Coraggio e responsabilità

Con la pandemia da coronavirus stiamo vivendo un periodo della nostra vita che mai avremmo immaginato possibile anche solo qualche  anno fa. Si tratta di una fase molto critica che una politica disattenta e troppo incentrata sul denaro e sulla ricchezza materiale non ha saputo affrontare con la necessaria determinazione.

Giovedì, 29 Ottobre 2020 21:22

L'improvvisazione al potere

Con tutti i media incentrati sull’emergenza covid proviamo ad accendere un faro anche sull’asfittica vita politica della città.

Lunedì, 19 Ottobre 2020 22:00

Emergenza perenne

Superata la soglia nazionale di 11.000 nuovi positivi al Covid 19 in un solo giorno siamo di nuovo in emergenza pandemia.

Lunedì, 12 Ottobre 2020 17:33

Riabilitare la politica

E’ da poco cominciata la scuola e alcuni dei possibili problemi ampiamente anticipati nei mesi scorsi si sono purtroppo dimostrati una triste realtà.

Martedì, 06 Ottobre 2020 17:50

L'unione fa la forza

Scrivevamo la scorsa settimana che il tempo per ristabilire un equilibrio tra natura e attività dell’uomo si sta riducendo velocemente.

Giovedì, 01 Ottobre 2020 22:39

Il tempo è (quasi) scaduto

Abbiamo appreso dai giornali, come al solito, che è stata attivata una nuova antenna 5G in corso Vercelli. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del disinteresse della politica alla salute e al benessere dei cittadini a discapito dei meri interessi economici dei giganti delle telecomunicazioni.

Venerdì, 25 Settembre 2020 13:41

L'incoerenza della politica

Viviamo in un mondo complesso dove sembrano esserci sempre meno punti di riferimento, porti sicuri nei quali approdare in caso di necessità. La metafora del porto sicuro risulta particolarmente calzante oggigiorno vista la situazione irrisolta dei flussi migratori dai paesi poveri, spesso in guerra o dove comunque non vengono garantite alle popolazioni  residenti condizioni di vita accettabili, cure sanitarie adeguate, equità, giustizia sociale, salvaguardia dei più deboli a partire dai bambini e dagli anziani.

Lunedì, 14 Settembre 2020 13:55

Quale ripartenza

Il 2020 ce lo ricorderemo a lungo per la prima pandemia vissuta nel dopoguerra in Italia e in gran parte dei Paesi occidentali.

Lunedì, 07 Settembre 2020 20:59

Ripartiamo da qui (?)

Dal 18 al 27 settembre si svolgerà in città il Festival dell’Architettura. Evento nazionale che riporta, finalmente, la città di Ivrea agli onori del mondo mettendo in luce i propri gioielli: materiali, ma non solo. Nota di non poco conto la dedica dell’intera manifestazione a Adriano Olivetti: sobria, né pomposa né retorica.

Martedì, 01 Settembre 2020 21:59

Come osate?

Come osate?” è la domanda che Greta Thunberg ha posto, con tono fermo e deciso, ai leader mondiali in un appassionato e veemente discorso tenuto in un vertice delle Nazioni Unite. La frase in cui era contenuta questa domanda era questa: «La gente soffre, muore. Interi ecosistemi sono al collasso. Siamo alle porte di un’estinzione di massa e voi parlate di denaro e di crescita senza limite. Come osate?»

Lunedì, 31 Agosto 2020 16:08

Improvvisazione

Come è risaputo la programmazione e l’organizzazione sono elementi fondamentali per il buon funzionamento di qualsiasi attività, sia essa pubblica o privata. Senza programmazione si naviga a vista e ci si lascia guidare dalla casualità che generalmente non porta molto lontano.

Martedì, 04 Agosto 2020 15:08

Più si brucia, più il PIL cresce

Uno dei problemi della società contemporanea è che la politica, nata per risolvere i problemi della società intesa come organismo collettivo valorizzando il bene comune, si è via via indirizzata nel tempo verso una direzione opposta e cioè quella di curare gli interessi privati.

Martedì, 28 Luglio 2020 12:33

Disumanesimo

L’Italia è stata la culla di quel fenomeno filosofico e politico, in un’accezione ampia del termine, definito come Umanesimo. Una corrente culturale che, dalla fine del trecento del secolo scorso, ha traghettato la società fuori dall’oscurantismo medievale per accompagnarla verso quel periodo di grande fervore artistico e culturale che darà vita al Rinascimento.

Mercoledì, 22 Luglio 2020 07:08

Valori contemporanei

La settimana scorsa abbiamo evidenziato, per l’ennesima volta, di come il “cambiamento” promesso dall’attuale maggioranza di governo cittadino non si sia finora visto ed anzi, su alcuni temi di interesse generale, la situazione si può dire pure peggiorata.

Lunedì, 13 Luglio 2020 22:59

Povera democrazia

L’ultimo Consiglio Comunale ha confermato la tendenza dell’attuale maggioranza a “fare da sola” il che, in un sistema democratico, non è certo una bella cosa.

Martedì, 30 Giugno 2020 11:55

Parco dei 5 Laghi, forse ci siamo

Dopo una trentina d’anni dalle prime proposte finalizzate ad istituire un’area naturalistica, formalmente riconosciuta, che comprendesse i 5 laghi morenici dell’eporediese, forse è arrivato il momento giusto perché ciò avvenga. L’iter intrapreso decenni fa si era a un certo punto interrotto per il disinteresse delle amministrazioni dell’epoca per venire poi ripreso nel 2016 dal Comune di Chiaverano al quale va dato il merito di aver creduto nella possibilità di portare a compimento un’idea caldeggiata non solo dalle associazioni ambientaliste, ma dai molti cittadini che riconoscono la valenza naturalistica e paesaggistica del territorio interessato.

Lunedì, 22 Giugno 2020 23:19

Dai sogni agli incubi

Il 15 giugno scorso si è svolto, dopo mesi di inattività, il secondo Consiglio Comunale post covid, rigorosamente in video conferenza sul web. Ci chiediamo cosa ancora si aspetti per consentire lo svolgimento “in presenza” delle assemblee cittadine così come già si fa, tanto per fare un esempio, in Parlamento.

Martedì, 16 Giugno 2020 20:45

Ridateci la politica... e gli abbracci

Sì, proprio la Politica, ma quella con la P maiuscola. Da anni, decenni, è in corso un attacco da parte dei potentati economici mondiali alla gestione democratica della società globale contemporanea. Un’economia finanziarizzata e iniqua ha preso il sopravvento sulla politica e sulla partecipazione popolare alle decisioni che riguardano la vita di noi tutti.

Martedì, 09 Giugno 2020 18:07

E' tempo di rialzare la testa

Fin dall’inizio dell’isolamento casalingo imposto dalla pandemia in molti abbiamo pensato e scritto che questa avrebbe potuto essere una buona occasione, forse l’ultima, per rivedere comportamenti e stili di vita per invertire la rotta di una società iper-consumista fondata sul denaro e sul profitto.

Giovedì, 04 Giugno 2020 12:16

Tirare a campare

Il 22 gennaio si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale pre-pandemia. Per riprendere l’attività consigliare abbiamo dovuto aspettare, dopo ripetute sollecitazioni da parte nostra e dei colleghi di minoranza, il 20 maggio, la bellezza di 4 mesi.

Lunedì, 25 Maggio 2020 15:50

Perchè?

Il 24 maggio del 1992 stavo rientrando da un viaggio in Austria e Ungheria: Salisburgo, Vienna, una deviazione fino a Budapest e capatina al Lago Balaton con la visita di qualche centro minore. Ero ovviamente molto più giovane di ora e avevo una gran voglia di girare il mondo, di conoscere luoghi e culture diversi. Da pochi anni era caduto il Muro di Berlino e lo “sbocco a est” era diventato una realtà. Venti di fratellanza e di libertà soffiavano in Europa. Probabilmente a livello inconscio c’era la volontà di allontanarsi da quel clima assurdo e drammatico che in Italia si stava vivendo a seguito dell’inchiesta Mani Pulite. Tutti sapevano del malaffare da anni, decenni, ma fino a quando il “mariuolo isolato”, così lo definì Bettino Craxi, Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, durante un’irruzione dei carabinieri non tentò di far sparire nel water dell’ufficio una tangente da 37 milioni di vecchie lire (poco meno di 20.000 euro), nulla accadde. Un sistema politico colluso, corrotto, andava avanti tranquillamente, impunemente e nessuno muoveva un dito. Dopo gli anni di piombo che si trascinarono dietro una lunga scia di sangue negli anni ‘70 e ’80 del secolo scorso: da Piazza Fontana a Piazza della Loggia, dall’Italicus alla Stazione di Bologna, la gente impaurita e spaventata si fidò e si affidò ad una classe politica che nel giro di pochi anni portò il Paese sull’orlo del fallimento economico, sociale e morale. Quella stessa classe politica che elaborò il “sistema Tangentopoli” seppe nel contempo portare il rapporto debito/PIL dal 40% dei primi anni ‘70 al 60% dei primi anni ’80 fino all’esplosione degli anni ’90 dove, sforata la soglia simbolica del 100%, si arriva a toccare un rapporto superiore al 120%. In un contesto di questo tipo ovviamente la criminalità organizzata, ben appoggiata e protetta addirittura da parti deviate dello Stato, cresce a dismisura elevando ed esportando la propria efferata efficienza criminale a livello mondiale.

Ma torniamo al rientro dal viaggio mitteleuropeo. Arriviamo infatti il 24 maggio alla dogana del Brennero carichi di entusiasmo per aver conosciuto nuovi luoghi e nuove frontiere fino a qualche anno prima impensabili, almeno nella piena libertà di circolazione. Arrivando notiamo una lunga coda di auto e uno schieramento di Forze dell’Ordine mai visto in tutti i precedenti viaggi all’estero. Invece del solito controllo dei documenti dal finestrino ci fanno accostare, scendere tutti dall’auto, svuotare il bagagliaio facendo salire un cane poliziotto. A  quei tempi dei cellulari se ne sentiva solo parlare, almeno per le persone comuni, per cui non eravamo a conoscenza del motivo di questi controlli e gli agenti non ci dissero nulla. Fu subito dopo la perquisizione che acquistando un giornale all’autogrill di frontiera venimmo a conoscenza della tremenda notizia: “Ieri 23 maggio alle 17:57 il giudice Giovanni Falcone è stato ucciso in un attentato dinamitardo nei pressi di Capaci sull’autostrada A29”. Ovviamente non era solo e con lui vennero trucidati la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Pochi giorni dopo, il 19 luglio dello stesso anno, in via D’Amelio a Palermo, venne ucciso in un altro attentato dinamitardo Paolo Borsellino collega di Falcone. Anche in questo caso il giudice non era solo così che morirono con lui gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Due stragi efferate, cinicamente pianificate per eliminare due uomini che avevano portato all’attenzione del mondo Cosa Nostra e la mafia più in generale facendo comminare nel maxiprocesso di Palermo, che durò dal 10 febbraio del 1986 fino alla sentenza finale della Corte di Cassazione del 30 gennaio 1992, 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione. Mafiosi che  non si fecero scrupolo di uccidere, oltre i due giudici, nove agenti di scorta senza dare loro la possibilità di difendersi. Ciò che mi è sempre rimasto impresso degli attentati di mafia, camorra, ‘ndrangheta e delle due stragi di Capaci e via D’Amelio è la vigliaccheria degli esecutori, altro che uomini d’onore.

Il giudice Antonino Caponnetto, che sostituì il consigliere istruttore Rocco Chinnici ucciso da Cosa Nostra nel 1983 seguì la sua idea di costituire un pool antimafia e scelse, tra i giudici istruttori che meglio conosceva e dei quali riteneva di potersi fidare, Giovanni FalconePaolo BorsellinoLeonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello. Questi avrebbero svolto tutte le indagini su Cosa nostra, coadiuvati dal sostituto procuratore Giuseppe Ayala e tre colleghi, il cui compito era inoltre quello di portare a processo come pubblici ministeri i risultati delle indagini del pool e ottenere le condanna. Fecero bene il loro dovere scoperchiando una pentola piena di veleni e di morte, ma probabilmente andando a toccare livelli “istituzionali” troppo elevati e avvicinandosi troppo ai veri mandanti di questo sistema di odio e di morte.

Questa è la storia e alla luce di tutto questo viene da chiedersi: perchè l’uomo può abbassarsi a tale barbarie condita di viltà, efferatezza, assenza totale di pietà e rispetto per la vita?

Perché l’umanità non riesce a capire che vivendo in pace, nel rispetto degli altri e dell’intero regno animale e vegetale potremmo vivere tutti meglio la nostra vita terrena?

Perché l’egoismo e la ricerca spasmodica del profitto personale prevalgono sulla fratellanza e sul senso di comunità e di solidarietà?

Tutte domande che possono trovare una risposta nella memoria per non compiere oggi gli stessi errori del passato ed è compito nostro di adulti fare sì che questa memoria non diventi flebile e poi svanisca come se nulla fosse accaduto, come se nulla avessimo visto e vissuto. E’ compito nostro però associare alla memoria comportamenti adeguati nella nostra vita quotidiana soprattutto quando si rivestono carche istituzionali perché come diceva Giovanni Falcone: «La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni

Lunedì, 18 Maggio 2020 13:16

Non basta rincorrere l'emergenza

Da tempi non sospetti, antecedenti l’emergenza sanitaria, chiediamo, come lista civica, a questa Amministrazione di concretizzare quel  cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale. Sono ormai passati quasi due anni dal cambio epocale al governo della città, ma di differenze sul modo di amministrarla proprio non se ne vedono, anzi, in certi frangenti va peggio di prima.

Venerdì, 15 Maggio 2020 17:21

Il tempo del coraggio

La scorsa settimana, in occasione delle prime aperture della fase 2, abbiamo provato a evidenziare alcune delle opportunità che questa pandemia ci ha messo sul piatto. Passata la fase emergenziale, oltre a fare di tutto perché il contagio non riparta, dovremo necessariamente guardare avanti, ma per fare questo servirà avere una visione della società del futuro radicalmente diversa da quella alla quale, da troppo tempo, ci eravamo abituati e assuefatti.

Lunedì, 04 Maggio 2020 11:16

Se non ora quando

Ieri 4 maggio, seppur con qualche mugugno, è iniziata la lungamente attesa Fase 2 che di fatto apre, seppur parzialmente, le porte di casa a milioni di italiani dopo settimane di isolamento forzato a seguito del lockdown messo in atto dal Governo per arginare l’avanzata del coronavirus.

Martedì, 28 Aprile 2020 17:39

Non torniamo alla normalità

Il 10 marzo, quando eravamo ancora nelle prime fasi di isolamento sociale, esprimevamo, in questa stessa rubrica settimanale, l’auspicio che l’arrivo di questo virus sconosciuto avrebbe potuto farci prendere coscienza dei tanti errori che, come comunità globale, stavamo commettendo.

Domenica, 19 Aprile 2020 22:55

La grande lezione

Siamo tutti consapevoli che l’estensione delle restrizioni finalizzate al contenimento del contagio da covid-19 ci terrà chiusi in casa almeno fino al 3 maggio.

Martedì, 14 Aprile 2020 22:31

Il castello di carte e la via d’uscita

Non potendo far altro che parlare dello tsunami socio-sanitario che sta attraversando la nostra distratta, almeno fino al 2019, società contemporanea basata sul consumo e sul denaro proviamo a guardare a un aspetto meno trattato in questo periodo, ma necessario soprattutto in vista dell’agognata fase 2.

Guardando i TG nazionali veniamo a conoscenza dei dati di Londra o di New York più che di quelli di Torino e della Regione Piemonte. Non parliamo poi dell’informazione “ufficiale” a livello locale praticamente inesistente. Fin dall’inizio della crisi abbiamo chiesto che venissero forniti i dati relativi al coronavirus dell’Ospedale di Ivrea suddivisi per Comune, ma ci è stato detto che l’Unità di Crisi ha deciso di non fornirli salvo comunicare ai singoli Sindaci i casi di nuovi positivi nel proprio Ente.

Lunedì, 30 Marzo 2020 21:25

Andrà tutto bene?

L’auspicio del titolo, senza il punto interrogativo finale aggiunto da chi scrive, che gira da qualche settimana sui social e scritto sui balconi o dalle finestre di intere famiglie barricate in casa senza nemmeno la possibilità dell’ora d’aria è ovviamente declinato al futuro.

Lunedì, 23 Marzo 2020 20:27

Niente sarà più come prima

Da giorni sentiamo ripetere questa frase e man mano che passa il tempo sempre più persone si dicono convinte che questa pandemia cambierà in maniera radicale il nostro modo di vivere. Questa prova tremenda sta mettendo l’intero globo di fronte alla constatazione che la società nella quale viviamo forse non sia così evoluta come l’abbiamo sempre creduta.

Lunedì, 16 Marzo 2020 23:21

Il tempo della responsabilità

Siamo in guerra e come in tutte le guerre ogni dettaglio può fare la differenza. Una guerra contro un nemico invisibile, ma che cominciamo a conoscere sempre di più partendo dalla sua comparsa prima in Cina, dove parrebbe essere quasi scomparso, poi in Corea del Sud e in tutti quei Paesi dove finora si è manifestato con più virulenza. L’epidemia è stata ormai classificata come pandemia il che sta a significare che ha raggiunto una diffusione su scala globale decisamente ampia che coinvolge ormai 91 Paesi.

Lunedì, 09 Marzo 2020 21:16

Vivere al tempo del Covid-19

Il Coronavirus è entrato prepotentemente nelle nostre vite e gli esperti sostengono che ci rimarrà ancora per molto quindi è meglio attrezzarsi responsabilmente basandosi sui dati ufficiali e senza correre dietro all’insensato marasma che circola sui social. Ciò che è ormai chiaro a tutti è che gli stili di vita che abbiamo adottato fino allo scoppio di questa epidemia dovranno modificarsi e in alcuni casi anche radicalmente.

Nelle ultime due settimane abbiamo accennato all’esistenza di studi scientifici, sempre più numerosi, che evidenziano la potenziale dannosità delle onde elettromagnetiche, ma abbiamo anche segnalato alcune voci critiche verso questi studi, seppur quest’ultime in numero decisamente minore, soprattutto se non a libro paga delle compagnie telefoniche.

Lunedì, 24 Febbraio 2020 23:54

5G: precauzione vs allarmismo (parte seconda)

La scorsa settimana abbiamo introdotto il tema della nuova tecnologia 5G parlandone in termini generali e richiamando nel finale di articolo il “principio comunitario di precauzione” che in termini più semplici si può definire uso del buon senso. Se di una nuova tecnologia non si conoscono i potenziali effetti dannosi sulla salute il buon senso, appunto, ci consiglierebbe di procrastinarne l’utilizzo almeno fino a quando la comunità scientifica non confermerà l’inesistenza di rischi per la salute umana, quella animale e per l’ambiente.

Mercoledì, 19 Febbraio 2020 22:07

5G: precauzione vs allarmismo (parte prima)

L’inclusione di Ivrea tra le città che sperimenteranno nei prossimi 2 anni una piattaforma per la gestione di comunità intelligenti, la cosiddetta Smart city, è un’importante opportunità per la città e se un risultato l’ha già ottenuto è quello di aver acceso i riflettori sulla nuova tecnologia di telefonia mobile denominata 5G.

Giovedì, 13 Febbraio 2020 22:12

Civiltà decadente

Che non ci sia un limite al peggio è una constatazione che sempre più spesso possiamo toccare con mano. Viviamo oggi un’epoca dove pare che l’evoluzione umana abbia preso una preoccupante deriva realizzando grandi progressi nella scienza e nella tecnologia da una parte, ma manifestando una pericolosa regressione dal punto di vista sociale, politico e culturale.

Lunedì, 03 Febbraio 2020 22:32

Il mondo ideale

A noi piace pensare all’Amministrazione Pubblica come a un insieme organizzato di persone, accomunate dagli stessi obiettivi, nel quale ogni singolo interprete risulta fondamentale per il funzionamento efficiente ed efficace della macchina comunale.

Martedì, 28 Gennaio 2020 17:21

Giochi di potere

Il Consiglio Comunale del 22 gennaio scorso ha messo in chiara evidenza l’assenza di un progetto politico-amministrativo chiaro e condiviso dalla maggioranza a trazione leghista uscita vincente dalle ultime elezioni amministrative.

Lunedì, 20 Gennaio 2020 20:46

La città di domani

L’urbanistica è un elemento di pianificazione territoriale indispensabile che dispiega le proprie linee di indirizzo attraverso il Piano Regolatore che è, di fatto, lo strumento politico più potente che un’Amministrazione ha nelle proprie mani per immaginare e plasmare il futuro di una città e del suo hinterland.

Lunedì, 20 Gennaio 2020 20:13

Grido d'allarme

Partiamo dal presupposto che la salute e di conseguenza la vita siano, in natura, due elementi essenziali ed ineludibili senza i quali tutto il resto non assume alcun significato.

Giovedì, 09 Gennaio 2020 16:10

2020: un anno di speranza

Siamo entrati in un nuovo anno e in un nuovo decennio ed è inevitabile volgere lo sguardo al recente passato per poi proiettarlo verso un futuro che sembra sempre più problematico. A livello globale le notizie degli ultimi giorni non sono certo rassicuranti e sempre più emerge la sensazione che come cittadini del mondo non siamo che elementi infinitesimali di un sistema ormai governato quasi esclusivamente da meri interessi economici privati.

Domenica, 22 Dicembre 2019 18:00

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
ogni anno che passa qui da noi c’è come l’impressione che invece di migliorare il mondo peggiori e anche velocemente. Le ingiustizie e le disuguaglianze si moltiplicano invece di ridursi. L’egoismo e l’individualismo hanno sopraffatto il bene comune e l’interesse collettivo. Violenza, arroganza e tracotanza hanno da tempo la meglio sulla fratellanza, l’accoglienza, la solidarietà, il rispetto reciproco. Disonestà, corruzione e malaffare stanno mettendo all’angolo rettitudine, onestà, trasparenza. Il divario tra sempre meno ricchi e una moltitudine sempre più ampia di poveri sta diventando enorme e incolmabile.

Lunedì, 16 Dicembre 2019 17:21

Dall'altra parte del muro

 “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri” sosteneva Voltaire, ma stando alle condizioni delle strutture italiane i nostri politici non hanno mai preso sul serio questa affermazione del filosofo francese. L’Italia contava infatti, al 30 aprile di quest’anno, oltre 60.439 detenuti, quasi 10.000 in più dei 50.511 posti letto ufficialmente disponibili nonostante una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ci abbia condannato nel 2013, con la sentenza Torreggiani, per la violazione dell’art. 3 della Cedu per i “trattamenti inumani e degradanti” subiti dai detenuti in alcuni istituti penitenziari italiani.

Martedì, 10 Dicembre 2019 21:59

Azioni concrete

Abbiamo già scritto più volte di come un certo modo di interpretare la politica tenda a rinchiudersi in sé stesso estraniandosi dal quadro istituzionale entro il quale un reale dibattito democratico si dovrebbe svolgere.

Martedì, 03 Dicembre 2019 21:32

Restiamo umani

Nell’ultimo Consiglio Comunale eporediese sono stati approvati due ordini del giorno: uno con il quale si esprime lo sdegno nei confronti dell’attacco turco contro i curdi nel nord della Siria e l’altro per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. Entrambi i documenti sono stati approvati all’unanimità e questo rafforza la nostra convinzione sul fatto che questioni che vanno oltre l’ordinaria amministrazione della città possono, e dovrebbero, diventare oggetto di dibattito anche in Consiglio Comunale per trovare posizioni condivise capaci di andare oltre i diktat di partito.

Lunedì, 25 Novembre 2019 21:28

Disastro italiano

Sabato scorso diverse famiglie chiaveranesi hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni per precauzione a causa di alcune frane e smottamenti provenienti dal versante collinare. L’Anfiteatro Morenico di Ivrea oltre ad essere un’eccellenza geomorfologica studiata a livello mondiale, visitata e percorsa da molti turisti e amanti degli sport outdoor è anche un ambiente unico e fragile come la gran parte del territorio italiano.

Lunedì, 18 Novembre 2019 23:01

Lettera ai consiglieri di maggioranza

Cari colleghi,

ricorderete certamente il periodo della campagna elettorale quando la vostra compagine si proponeva come alternativa all’Amministrazione uscente, a trazione PD.

Mercoledì, 13 Novembre 2019 21:27

Se è una femmina si chiamerà Futura

Nel 1979 Lucio Dalla si trovava a Berlino senza, ovviamente, poter immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a dieci anni esatti. Mentre è in giro per la città chiede a un taxista di accompagnarlo al Check Point Charlie, l’unico varco in quel Muro della Vergogna che divideva in due la città.

Lunedì, 04 Novembre 2019 22:07

Il silenzio della maggioranza

Solo la settimana scorsa scrivevamo sulle righe di questo giornale di possibili aperture dell’attuale esecutivo per un prosieguo di mandato maggiormente orientato alla condivisione e alla trasversalità nelle decisioni con particolare riguardo a quelle di maggior rilievo per l’interesse della città. Avevamo infatti appreso con favore il cambio di passo della Fondazione Guelpa, almeno nelle parole del Presidente, e la marcia indietro sulla possibile ubicazione di un nuovo centro cottura troppo frettolosamente individuata in una grande area verde proprio all’ingresso del Parco dei 5 Laghi. Consapevoli però dell’improvvisazione spesso messa in campo dall’Amministrazione scrivevamo anche che i prossimi mesi sarebbe stati fondamentali per capire se le parole e le enunciazioni di principio si sarebbero trasformate in atti concreti. E’ bastato molto meno per capire che si è trattato, purtroppo, di un’interpretazione troppo ottimistica di un nuovo corso possibile alla luce di alcune scelte, quanto meno discutibili, intraprese da giunta e maggioranza negli ultimi giorni.

Lunedì, 28 Ottobre 2019 20:52

Saran lucciole o lanterne?

Nell’ultimo periodo si sono verificate alcune circostanze, almeno due, che ci fanno pensare che qualcosa, forse, cominci a muoversi nelle modalità di affrontare il mandato amministrativo da parte dell’attuale esecutivo e della maggioranza che lo appoggia.

Martedì, 22 Ottobre 2019 13:25

Il futuro dipende da noi

La nostra concezione di politica poggia su un assunto chiaro quanto semplice da comprendere che si chiama Bene Comune. Come dice la locuzione stessa si tratta di quei beni, materiali e immateriali, dei quali tutti possiamo usufruire e che tutti dovremmo concorrere a creare e salvaguardare nell’interesse della collettività.

Domenica, 13 Ottobre 2019 19:23

Cum grano salis

Per cinque anni abbiamo sostenuto che la precedente Amministrazione Comunale a traino PD non avesse una visione programmatica complessiva in grado di immaginare un futuro per la nostra città, possibilmente con uno sguardo al territorio circostante; sempre iniziative sporadiche, spesso dettate dall’emergenza, nell’assoluta incapacità di pianificare investimenti di rilievo inseriti in un quadro di medio e lungo termine.

Martedì, 08 Ottobre 2019 11:11

Non giriamoci dall'altra parte

Diverse volte abbiamo parlato da queste righe di temi ambientali. Questo perché, senza eccedere in estremismi, moltissime fonti autorevoli sostengono, in maniera sempre più pressante, che la più grande sfida della storia dell’umanità sia proprio quella ambientale per evitare una catastrofe, in parte già avviata, non solo ecologica, ma anche sociale.

Lunedì, 30 Settembre 2019 15:46

I ladri di futuro

Dopo l’incredibile ondata di manifestazioni a livello mondiale organizzata dai ragazzi del Fridays for Future, il movimento ambientalista globale nato in seguito alle battaglie di Greta Thunberg, è doveroso spendere qualche parola su quanto accaduto perché si tratta di una data che rimarrà nella storia. Mai era accaduto infatti che in così tante città di tutto il mondo milioni di persone manifestassero pacificamente per un unico obiettivo, che in questo caso era quello di riconoscere l’emergenza climatica, spronando i potenti della Terra ad intervenire con sollecitudine.

Domenica, 22 Settembre 2019 20:16

Semplicità

Tra le attività virtuose che dovrebbero caratterizzare la politica, tra le quali ricordiamo costantemente: trasparenza, legalità, partecipazione, sobrietà, se ne potrebbe aggiungere una a nostro modo di vedere altrettanto importante e cioè la semplicità.

Martedì, 17 Settembre 2019 22:56

Caro Sindaco: se ci sei batti un colpo

Abbiamo già affrontato qualche tempo fa da queste pagine la questione di chi sia a tirare le fila dell’attuale Amministrazione eporediese. Ovviamente il ruolo di coordinatore e di decisore finale all’interno della Giunta e del Consiglio Comunale dovrebbe essere il Sindaco, ma alcune situazioni verificatesi negli ultimi tempi parrebbero dimostrare il contrario. Da una parte ricordiamo tutti le promesse del primo cittadino in campagna elettorale riguardo una convinta discontinuità con la precedente amministrazione, rafforzate dalla sua personale garanzia di autonomia dai partiti in nome di migliori e fattivi rapporti con i cittadini e con le minoranze. Dall’altra riscontriamo continuamente che ad ogni sua affermazione o enunciazione di principi, corrisponde, sempre più spesso, una diversa presa di posizione da parte di assessori o consiglieri comunali di maggioranza imbeccati da figure esterne all’Amministrazione Comunale; fatto che ovviamente svilisce il voto con il quale i cittadini hanno scelto democraticamente i propri rappresentanti.

Lunedì, 09 Settembre 2019 13:04

Quando il potere diventa arrogante

La scorsa settimana, partendo da qualche riflessione su quanto sta accadendo a livello nazionale, abbiamo fatto qualche accenno alla situazione politica eporediese ricordando che, soprattutto dopo il Consiglio Comunale del 30 luglio scorso, negli ultimi mesi si sono aperte una serie di questioni che dovranno trovare una risposta, possibilmente in tempi brevi.

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