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Martedì, 21 Marzo 2023 14:50

Fine corsa

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Abbiamo evidenziato la scorsa settimana una serie di iniziative che la Giunta sta mettendo in atto freneticamente pur sapendo di non poterle portare a compimento prima della tornata elettorale di maggio. In taluni casi nemmeno iniziare.
Quando uscirà questo articolo si sarà già svolto il Consiglio Comunale di lunedì 21 marzo nel quale abbiamo presentato, insieme a tutta la minoranza, una mozione che chiede al Sindaco e all’esecutivo di soprassedere dal prendere decisioni su argomenti di una certa rilevanza “senza aver prima terminato un percorso di approfondimento e di condivisione col Consiglio Comunale, con i portatori di interessi e con i cittadini continuando a lavorare sulla fase istruttoria, ma senza prendere decisioni frettolose che potrebbero rivelarsi problematiche per la prossima Amministrazione, di qualunque colore essa sia, in una gestione oculata, responsabile e non ideologica nel solo interesse della Comunità eporediese”.
Chi ci legge sa che una mozione viene votata dai consiglieri comunali per cui vedremo quale posizione prenderà l’eterogenea maggioranza che su molti argomenti è più spaccata che mai. Questo si evince anche dalle candidature che il centro destra sta mettendo in piedi e non prevedono la presenza del Sindaco uscente evidenziando che i cinque anni di amministrazione Sertoli ai partiti di centro destra non sono proprio piaciuti.
Da mesi andiamo dicendo che sarebbe opportuno, da entrambe le parti, a meno di due mesi dalle elezioni mantenere un certo fair play istituzionale scindendo quella che è la figura dell’amministratore in carica da quella del candidato, ma a vedere il convulso attivismo, fuori tempo, di alcuni assessori questo auspicio appare chiaro non sia stato minimamente considerato.
E dire che ci sono molti esempi su come tagliare nastri, promettere fantasmagoriche e future opere pubbliche, assegnare spazi pubblici fuori tempo massimo, non siano operazioni di buon auspicio. La rotonda di piazza Balla e relativa pista ciclabile sono lì a ricordarlo, ma tant’è, contenti loro …
Tanto per fare un esempio di decisioni che sarebbe più corretto lasciar prendere a chi verrà è da un paio di settimane sul tavolo, dopo anni di parole a vuoto, la questione, tutta ideologica, dell’affidamento della gestione dei locali del Movicentro. Una storia che si innesca fin da inizio mandato con il chiaro intento di “sfrattare” gli attuali gestori e cioè la cooperativa ZAC! Alla scadenza del contratto sarebbe stato legittimo da parte della Giunta, se non condivideva l’attuale modalità di gestione, prospettare nuove idee, nuove possibilità di utilizzo, ma per fare questo sarebbe servita una volontà politica, un progetto alternativo a quello attuale che ha ben funzionato, che chiaramente non c’era. In mancanza di idee e di proposte concrete per un utilizzo alternativo degli spazi si è messa in piedi una manfrina su presunte irregolarità legate alla proprietà dell’immobile perdendo anni in sterili discussioni che hanno portato alla redazione di una perizia inutile e con diversi elementi critici, quando sarebbe bastato far valere le convenzioni originarie sottoscritte dalla Regione, da RFI e dalla Città di Ivrea con le quali in tutta chiarezza veniva concesso l’utilizzo gratuito degli spazi alla nostra città.
Dopo mille polemiche e la formalizzazione della questione di fronte a un notaio è calato il silenzio ed ora, a meno di due mesi dalla tornata elettorale ecco uscire delle indiscrezioni, non smentite dai diretti interessati, sulla volontà della Giunta di fare uno spezzatino di quei locali eliminando a monte l’unitarietà degli stessi con l’ovvia conseguenza di rendere inattuabile e quindi non più proseguibile il progetto socio-culturale che aveva permesso alla cooperativa ZAC! di vincere il bando.
Al di là del colore politico e delle idee che ognuno di noi ha in mente, quando si vestono i panni dell’Amministratore pubblico bisognerebbe avere l’accortezza di non schierarsi a prescindere per l’una o l’altra soluzione senza avere prima valutato e condiviso i lati positivi e quelli negativi di una determinata realtà. Se poi si reputa che una certa situazione non si inserisca nel novero delle politiche pubbliche che si vogliono mettere in atto basta metterci la faccia e proporre soluzione alternative. Trincerarsi dietro presunti cavilli tecnico-amministrativi evidenzia il fatto di come non si sia in grado di affrontare un confronto politico trasparente, in contraddittorio con le parti, utile nel ricercare e trovare soluzioni condivise nell’interesse della collettività.
Altro tema sul quale abbiamo ripetutamente chiesto di soprassedere per non innescare polemiche e retro pensieri in questa fase di campagna elettorale è la volontà della Giunta di approvare, a poco più di un mese dal voto, il progetto definitivo della Variante generale del PRG. Per fare questo servirà che si dia una risposta alle osservazioni dei cittadini; operazione delicata che abbiamo chiesto più volte di analizzare in Commissione demandando le controdeduzioni alla prossima Amministrazione. Rispondendo ora in fretta e furia alle osservazioni, dopo aver approvato il Progetto Preliminare in fretta e furia, è chiaro che si darà adito a cattivi pensieri …

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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