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Martedì, 28 Giugno 2022 10:39

Ballando sul Titanic

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Facciamo da queste righe i complimenti all’Assessora con delega alla cultura, commercio e turismo Casali, quando ci vuole ci vuole, per essere riuscita, nonostante una Giunta piuttosto tiepida sull’argomento, a portare ad Ivrea il titolo di Capitale italiana del Libro. Valutiamo anche positivamente gli eventi che hanno cominciato ad animare e animeranno la città nel prossimo futuro a partire dalla gioiosa parata, concepita dall’eclettico eporediese Cosmo, che ha di fatto aperto le danze. L’idea di unire agli incontri più istituzionali e formali un momento di festa pop certamente apprezzata dai giovani depone anch’essa a favore delle iniziative messe in campo dall’Assessora, nominata solo nel marzo del 2020 anche a seguito della revoca della carica da parte del Sindaco dell’allora vice-Sindaca Ballurio.

 

Questo titolo è giunto inaspettato, in quanto mai lontanamente ipotizzato nel programma di mandato dell’attuale Amministrazione che sulla cultura è stata, almeno fino all’avvento di Casali, piuttosto latitante se non assente, e probabilmente agevolato dal successo della Grande Invasione, manifestazione sulla lettura, giunta quest’anno alla sua decima edizione. Quando giunge una buona notizia per la città non importa come si sia originata, ma è molto più utile cercare di ottimizzare e massimizzare il risultato ottenuto, cosa che ad esempio non è stata fatta a seguito dell’inserimento nel Patrimonio Unesco di Ivrea quale Città Industriale del XX secolo.

La speranza è che questa investitura possa portare un po’ di linfa vitale ad una città che per tutta una serie di motivi non se la passa troppo bene e che è ancora in cerca di una direzione almeno a partire dalla fine della Olivetti. Grazie a questa investitura arriveranno in città molte risorse, si parla di circa 800.000 euro, che di questi tempi non bisogna assolutamente sprecare. Alcune voci critiche sostengono che quanto finora ipotizzato dalla Giunta eporediese non metta in campo nulla di strutturale, basandosi esclusivamente su azioni immateriali che rischiano di non lasciare traccia di quanto faticosamente ottenuto. Certo sarebbe stata buona cosa utilizzare almeno una parte di questi fondi per mettere mano a questioni irrisolte inerenti la cultura come la Biblioteca, la Sala Cupola o la creazione di spazi fisici per i giovani, ma pare che i fondi che verranno erogati dal Ministero non possono essere utilizzati per opere strutturali. Crediamo si possa annoverare tra gli interventi strutturali il “Manifesto della lettura e del libro” che verrà predisposto nei prossimi mesi, ma come al solito ci troviamo di fronte ad azioni piuttosto improvvisate e mai rientranti in un progetto politico quanto meno di media durata. Non è quindi chiaro come verranno impegnate le ingenti somme erogate e come l’attuale Amministrazione pensi di utilizzare questa opportunità quale volano per una ripresa socio economica della città.

Fatta questa premessa sostanzialmente positiva sull’operato dell’assessorato alla cultura per ciò che riguarda l’ambito riconoscimento nazionale, non possiamo esimerci dal ricordare che la stessa Assessora ha nelle proprie mani anche le deleghe sul commercio e sul turismo, attività per le quali si è visto molto poco se non praticamente nulla per ciò che riguarda lo sviluppo turistico della città. Significativo su questo tema è lo stop che i consiglieri di minoranza hanno chiesto e ottenuto per ridurre di oltre la metà la neonata ed esosa Tassa di soggiorno che, in maniera un po’ troppo repentina e senza un minimo di discussione, la Giunta avrebbe voluto imporre alle strutture alberghiere della città. Proposta per nulla coerente per un luogo che vorrebbe ritagliare da un turismo tutto da inventare una quota, seppur parziale, delle risorse lavorative ed economiche perdute con la scomparsa della manifattura.

Alla luce di quanto sopra e ribadendo il nostro apprezzamento all’iniziativa di Ivrea Capitale del Libro non vorremmo però che tutto ciò che ruoterà intorno a questo importante tema tenda a distogliere, nei prossimi mesi, l’attenzione da tutta una serie di problematiche, da noi spesso poste nelle sedi istituzionali senza ottenere risposte soddisfacenti, che sanno tanto di polvere nascosta sotto il tappeto. Essendo ormai arrivati ad un anno scarso dalla prossima tornata elettorale si rischia infatti che molte delle istanze aperte e mai chiuse si accumuleranno in questi mesi sulla scrivania della prossima Amministrazione ingolfando a dismisura l’attività sia tecnica, degli uffici, che politica, della Giunta e del Sindaco, limitando notevolmente i loro margini di manovra.

Non ultimo l’abbandono della nave, con due mesi di anticipo, da parte del Dirigente a tempo determinato dell’Ufficio Tecnico Comunale. Ufficio che nei prossimi mesi, tra variante al PRG e bandi per il PNRR, si troverà oberato di una mole di lavoro aggiuntiva che non promette nulla di buono visto che già ora, in tempo di lavoro ordinario, da quelle parti si lamenta con insistenza, con tanto di lettera a Sindaco e Giunta, una carenza di personale sempre più pesante.

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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