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Lunedì, 21 Novembre 2022 20:32

Sempre più in basso

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Come rappresentanti di una lista civica sosteniamo da tempo che l’interesse primario di un’amministrazione locale dovrebbe essere quello della gestione ottimale dei beni e dei servizi pubblici mettendo da parte questioni ideologiche che poco o nulla hanno a che vedere con i problemi concreti che quotidianamente ci troviamo ad affrontare come cittadini.

 

Alle questioni ideologiche aggiungiamo, in negativo, anche le imposizioni che arrivano dall’alto, a livello regionale o nazionale, da parte di partiti politici ormai diventati dei meri comitati elettorali o poco più. Imposizioni spesso derivanti da scelte che non tengono nemmeno conto del contesto locale nel quale vengono calate per mancanza di conoscenza dei luoghi e delle caratteristiche socio-economiche della popolazione.

Dicendo questo ovviamente non vogliamo certo sostenere che chi riveste un ruolo pubblico nelle istituzioni cittadine non debba avere un’idea o una posizione sui grandi temi della politica nazionale ed estera anche se esulano dal contesto locale. Siamo anche convinti che chi si candida a un’elezione, e a maggior ragione chi viene eletto, dovrebbe conoscere, almeno in modo sommario, il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).

Evidentemente ciò non è successo perché se così fosse stato non avremmo dovuto assistere, durante tutto l’arco dell’attuale consiliatura, a un’allegra interpretazione dei ruoli dei vari livelli istituzionali con assessori che facevano i consiglieri, funzionari che facevano gli assessori e consiglieri che facevano i funzionari e/o viceversa. Le gran parte delle sedute del Consiglio Comunale sono state un botta e risposta tra consiglieri comunali di minoranza e assessori con quest’ultimi che, come stabilito dalla legge, non facendo parte dell’assise non dovrebbero intervenire su un livello politico sui temi di competenza del Consiglio Comunale. In estrema sintesi infatti un assessore dovrebbe compiere tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di Governo, che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento o dei dirigenti oltre a collaborare con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio.

Gli assessori invece di intervenire in ambiti che non sono di loro competenza dovrebbero preoccuparsi maggiormente proprio di questo attuando gli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale. Un esempio eclatante dell’inefficienza della Giunta è la mancata attuazione della gran parte delle mozioni approvate dal Consiglio Comunale anche con il voto anche della maggioranza.

Al di là delle questioni più “tecnico-amministrative” aggiungiamo che in questi anni di governo locale del centro destra diversi componenti di maggioranza paiono non aver capito cosa voglia dire rivestire una carica pubblica compreso il comportamento da tenere nei confronti dell’opinione pubblica. Se al bar ci si può lasciar andare a commenti personali “coloriti” su determinati temi d’attualità quando si riveste un ruolo istituzionale questo sarebbe più opportuno non farlo se non assumendosi la responsabilità del gesto senza sperticarsi successivamente in puerili scuse del tipo: non sapevo o sono stato frainteso.

Purtroppo in questo mandato amministrativo ci sono stati degli scivoloni da parte di componenti della maggioranza. L’ultimo in ordine cronologico è la pubblicazione su un social network da parte di un Consigliere di maggioranza di un censurabile post inneggiante alla Decima MAS. Poco rileva se questo post non sia stato scritto di pugno dal Consigliere perché postandolo sul suo profilo fb ne ha comunque implicitamente condiviso i contenuti. Nel caso specifico poi questo attivismo da tastiera stride fortemente con la più che totale assenza di partecipazione al dibattito in Consiglio Comunale dove il Consigliere non è praticamente mai intervenuto in cinque anni manifestando verbalmente e liberamente il suo pensiero su un qualunque argomento all’ordine del giorno.

Sarebbe bastato documentarsi un minimo per sapere cosa fu e cosa rappresentò la X MAS il cui comando fu assunto nel maggio del 1943 da quel J.V. Borghese che dopo l’8 settembre la trasformò in una formazione militare autonoma per continuare a combattere al fianco del Terzo Reich nonostante la sottoscrizione dell’armistizio. Formazione tristemente ricordata per la ferocia con la quale perseguì e uccise molti partigiani tra i quali quel Ferruccio Nazionale al quale è intitolata proprio la principale piazza della città dove si affaccia il Municipio. Forse il Consigliere non sa che il giovane partigiano, dopo aver subito proprio dagli uomini della X MAS terribili torture e l’asportazione della lingua, venne appeso, già morto, il 29 luglio del 1944 nella piazza oggi a lui intitolata.
Certamente un gesto del genere non può venire sottaciuto e ci aspettiamo che il Sindaco e la sua maggioranza prendano le distanze non solo verbalmente, ma con atti conseguenti a una tale nefandezza.

Speriamo che il Sindaco sappia andare oltre le sue prime dichiarazioni tendenti a smorzare la gravità di quanto accaduto definendolo come una semplice marachella di un Consigliere fattosi “trascinare dalla frenesia del polpastrello”.

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Francesco Comotto

Consigliere Comunale a Ivrea dal 2013.

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